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mercoledì 14 gennaio 2009

Giovinco e Marchisio fra i migliori giovani Under 23 per il Times

Il prestigioso 'Times' oggi pubblica (anche nell'edizione online) la lista di coloro che ritiene siano i migliori 50 'under 23' del mondo.
Tre italiani in classifica, tutti titolari dell'Under di Casiraghi, uno nella Top Ten: è Claudio Marchisio, decimo.
"Talento nato a Torino e cresciuto dalla Juve fino a farlo diventare uno dei più luminosi talenti italiani, il 22enne ha dimostrato questa stagione di saper comandare senza paura il centrocampo."
bella rivincita per il giovane lanciato da Ranieri, che non è stato neanche inserito dalla Panini nell'Album dei calciatori.
L'altro bianconero, Giovinco, è al 34° posto: pesa lo scarso spazio che il tecnico bianconero gli ha riservato:
"Un mini fantasista, capace di segnare un gol meraviglioso all'Honduras alle scorse Olimpiadi, 21enne seguito dall'Arsenal lo scorso anno.
Non ha giocato granché questa stagione, comunque"
, il commento del Times. Supermario Tra i Due Bianconeri - Davanti a Giovinco e dietro a Marchisio, in diciannovesima posizione, si piazza 'SuperMario' Balotelli.
Piccola rivincita anche per il diciottenne dell'Inter nei confronti di Mourinho, che lo ha messo fuori rosa fino al 2 febbraio:
"Nato in Sicilia da genitori ghanesi, questo diciottenne ha stregato debuttando con l'Inter già alla fine del 2007.
Le sue lamentele per lo scarso utilizzo hanno fatto arrabbiare il suo tecnico Mourinho."
Piccolo derby vinto dall'Inter in questa graduatoria, che vede il neo-milanista Thiago Silva 20°, subito dopo Balotelli.
Hamsik e Lavezzi, Progetto di Campioni - a Napoli Hamsik e Lavezzi sono già idolatrati tanto da far intervenire più volte il presidente degli azzurri De Laurentiis per ribadirne l'incedibilità: nella lista del quotidiano occupano rispettivamente 12° e 14° posto.
il Migliore? Hernanes - Il migliore del mondo è il centrocampista brasiliano Hernanes, autentico leader (per gioco e personalità) del San Paolo vincitore del titolo brasiliano per il terzo anno consecutivo.
Hernanes è stato anche eletto miglior giocatore in assoluto dell'ultimo 'Brasilerao'. Al secondo posto il bomber del Lione Karim Benzema, terzo lo spagnolo del Valencia David Silva, campione d'Europa con la sua nazionale nel giugno scorso.
Corriere dello Sport Mercoledì 14 Gennaio 2009

giovedì 9 ottobre 2008

Aggiornamento sul contratto

Paolucci: Arrivanno i risultati, si presen­tano le occasioni. O si ri-presen­tano, le occasioni. La Juventus, ad esempio. Che detiene anco­ra metà del suo cartellino (l'al­tra è dell'Udinese, ndr).
«Per ora la verità è che sono inna­morato del Catania. La società ha creduto in me nonostante venissi da una stagione difficile, non posso dimenticarlo. Quindi il mio primo pensiero è di far bene in questo club ambizioso, con un progetto impor­tante. Poi si vedrà cosa può succe­dere in futuro... Certo, il sogno bian­conero continuo a cullarlo. Dipen­desse da me, potrei lasciare Cata­nia soltanto per tornare a Torino, del resto ci sono cresciuto nelle gio­vanili bianconere: lì ho fatto espe­rienza, ho costruito amicizie».
Amicizie che durano ancora?
«Sì, con De Ceglie, con Giovinco. Ragazzi cui sono molto legato».
Insomma, una bella coppia d'at­tacco Giovinco-Paolucci la rifor­merebbe volentieri.
«Sognare non costa nulla, quindi... Eppoi, per una punta, giocare ac­canto a Giovinco è un vero piacere».
Pare sia -finalmente- giunta l'ora della sospirata firma di Sebastian Giovinco sul rinnovo del contratto con la Juventus.
Nella serata di mercoledì, la dirigenza bianconera ha incontrato il procuratore del calciatore, Claudio Pasqualin, "strappandogli" l'intesa per un prolungamento fino al 2013.
Un milione all'anno per il giocatore, a crescere. Predestinato - Il presente ancora no, complici le beghe interne allo spogliatoio tra "senatori" e giovani, ma il futuro (neppure tanto lontano) sarà suo.
Sebastian Giovinco è stato investito del ruolo di "nuovo Del Piero" della Juventus: fantasista come Alex, uomo-immagine come Alex e, chissà, un giorno capitano.
Sulla "torinesità" del giovane calciatore la società bianconera sta già approntando una strategia di marketing che le consenta di rientrare abbondantemente dallo sforzo economico per il rinnovo: un milione di euro all'anno "a salire" fino al 2013.
Segnali - L'accordo tra le parti, sebbene il calciatore fosse assente perché in ritiro con l'Under 21, è stato perfezionato mercoledì sera a Vicenza, nello stesso ristorante che fu teatro, 9 anni or sono, dell'intesa sul rinnovo di Del Piero.
Ennesimo segnale di un destino da stella, beniamino e simbolo. Firma - Manca solo la firma, quindi, e questa volta pare davvero inevitabile debba arrivare il 17 ottobre.
Quel giorno, Giovinco tornerà a Torino dopo le partite di qualificazione agli Europei Under 21 di sabato e mercoledì prossimi contro Israele.
Pronto a siglare con il proprio prezioso autografo quel contratto che è un'assicurazione sul futuro.

da Sportevai.it
Giovedì 9 Ottobre 2008

mercoledì 1 ottobre 2008

Giovinco il futuro della Juve? Sì


Dopo la partita in Champions League ecco alcune dichiarazioni:

MINSK, 30 settembre - «E' stata una mezz'ora da incubo». L'analisi di Claudio Ranieri è impietosa. La sua Juve non ha convinto, soprattutto nel primo tempo, quando è stata travolta dalla velocità degli avversari. «Abbiamo avuto venticinque minuti di blackout. Sapevamo che Il Bate Borisov avrebbe fatto questo tipo di partita però ci ha sorpreso - ha detto l'allenatore bianconero -. Le due punte facevano un movimento pazzesco e non riuscivamo ad arginarli in nessuna parte del campo. Siamo stati ingenui a prendere il gol con Legrottaglie infortunato e i nostri avversari non ci davano mai l'opportunità di dialogare o di giocare la palla». Concluso il capitolo dei complimenti, Ranieri passa poi a raccontare la Juve dalla mezz'ora in poi. «Siamo stati bravi a riprendere la partita e alla fine potevamo anche vincere. Abbiamo tirato fuori l'orgoglio e la nostra qualità. Dispiace perchè era una partita da vincere soprattutto visto il successo del Real sullo Zenit che ci avrebbe dato una mano a posizionarci bene in classifica. Meglio il pari di una sconfitta, comunque. Giovinco? Sta facendo benissimo la sua parte. Bisogna conoscerlo bene e non chiedere tutto e subito ad un ragazzo ancora giovane».

DEL PIERO - «Prendiamoci questo risultato ed evitiamo di farci prendere dalla 'sindrome delle piccole'. Certo, un pari qui complica le cose in ottica qualificazione ma resto ottimista», ha detto Alex Del Piero al termine del match con il Bate Borisov. «Giovinco il futuro della Juve? Sì ma non c'è solo lui. Anche Chiellini è molto bravo».

GIOVINCO - «L'ho saputo stamattina che avrei giocato. Ero tranquillo ma è già la seconda volta che quando gioco torniamo a casa con un pari e questa cosa mi dà un po' fastidio». E' un Giovinco contento a metà quello che è apparso davanti alle telecamere al termine del suo esordio in Champions. Da una parte ha illuminato l'opaca serata bianconera di Minsk con due assist al bacio. Dall'altra, però, ha subìto, come tutta la squadra, la prima mezz'ora di blackout totale della sua squadra: «L'intesa con i compagni non è ancora buona perchè ci ho giocato poco insieme. Nella prima mezz'ora non sapevo bene come stare in campo. Giocavo in un ruolo non mio e da un mio errore è nata la ripartenza per un gol loro. Poi per fortuna è andata meglio, soprattutto nella ripresa. Il rinnovo? Non penso che ci sia nessun problema. Si dovrà parlare e sicuramente arriverà la firma. Io un simbolo della Juve? E' un sogno che ho da bambino e poi giocare con questa maglia in Champions League è il massimo».

IAQUINTA - «Diamo merito al Bate Borisov che ha fatto una bellissima partita». Vincenzo Iaquinta è stato l'eroe della serata bielorussa. Due gol tanto per gradire, due reti per mandare un messaggio chiaro a Ranieri: il bomber ex Udinese c'è e scalpita. «In una serata come questa siamo stati bravi ad approfittare delle occasioni che abbiamo avuto. Giovinco? E' un grandissimo giocatore. E' giovane e sta facendo molto bene. Stasera non voglio pensare alle gerarchie in squadra: sono contento di aver fatto due gol ma mi spiace di non aver fatto bottino pieno».

SECCO - « Ci ha condizionato il primo gol subìto». Alessio Secco commenta così la serata in chiaroscuro della Juventus. «Loro sono stati impressionanti. Per fortuna che abbiamo avuto la bravura necessaria per rimetterci in carreggiata. Il Real ha vinto? Per noi è un buon risultato. Ora pensiamo al campionato e poi penseremo alle merengues».

dal Corriere dello Sport

sabato 6 settembre 2008

Italia - Grecia Under 21 1-1: Balotelli oscura Giovinco

Riportiamo i voti da Goal.com a Giovinco, Osvaldo e Balotelli:
Balotelli: buon esordio in maglia azzurra per l'interista, autore tra l'altro di un goal mozzafiato; si perde un po' nel secondo tempo, ma alla mezzora è autore di una spettacolare rovesciata che non entra di pochissimo. Un talento eccezionale. Voto 7

Giovinco e Osvaldo: deludenti entrambi. Il primo ha come attenuante che non ha giocato nel suo ruolo, il secondo ha forse accusato una stanchezza dovuta alle ultime numerosi partite giocate, perchè l'uomo non l'ha saltato una volta; rimangono comunque, se in forma, fondamentali per questa squadra. Voto 5


E sì che dovevamo farne otto di reti a questa Grecia con l'esordio di SuperMario Balotelli, la formica atomica e il buon Osvaldo a completare il tridente di attacco.
Poi sottolineiamo come i voti per il nerazzurro mi sembrano sempre in genere un po'eccessivi, forse effetto di una spinta mediatica che ricerca un nuovo idolo da lanciare?
Vero che per essere un diciottenne Balotelli ha giocato bene, ha retto l'attacco e ha fatto un bel gol e un quasi capolavoro in rovesciata ma non ho visto un irresistibile fenomeno, anche se mi auguro per la nazionale più che come tifoso, di veder crescere un giocatore fantastico.

Poi capitolo Giovinco; sono un po'deluso, si dice di stanchezza, ma non mi sembra che abbia giocato domenica, che le Olimpiadi di Pechino e una preparazione incompleta l'abbiano fiaccato o che alla Juventus l'abbiano messo a recuperare il lavoro fisico non fatto e per questo sia meno brillante?
Fatto sta che era anche molto nervoso, quasi soffrisse Balotelli, ma forse questa è una impressione sbagliata; certo è ancora giovane ma deve capire che in certi giorni che la gamba non gira è meglio fare altre cose.
Giovinco è un fenomeno!
L'ho detto io prima di essere crocifisso dal blog ma ieri non lo è stato, bisogna essere onesti.

Forza Giovinco e scusa il titolo, volevo anch'io partecipare a questa moda di chi beatifica Balotelli. Prometto al prossimo post di tornare a scrivere come sempre ma tu torna a giocare come sai!

Un saluto dai tifosi del tuo blog!

giovedì 22 maggio 2008

Colpo Gobbo: Il Piccolo Grande Uomo da J1897.com

Ormai fioriscono gli articoli e gli apprezzamenti dedicati a Giovinco, non potrebbe essere altrimenti a ben pensarci, vi riporto un altro articolo scovato sulle pagine di Goal.com.
Se ci fosse qualche juventino desideroso di scrivere in queste pagine, lo ricordo, non deve fare altro che contattarci, provvederemo subito all'inserimento nel nostro gruppo di editori.
No, non si tratta del film con Dustin Hoffmann girato nel 1970, quanto piuttosto di Sebastian Giovinco, giovane promessa del calcio italiano. Attorno alla "formica atomica" ruotano le strategie di mercato della Juventus.

Il Palermo ha insistito per averlo come contropartita nella cessione di Amauri, la Juventus è rimasta salda nel ritenere incedibile il piccolo grande Seba, vedendo in lui un giocatore su cui puntare per il futuro. Anche i senatori della squadra, in primis Trezeguet, sono curiosi e impazienti di giocare al suo fianco, ben conoscendo le doti tecniche del piccolo fantasista per averlo visto da vicino come avversario in tante partitelle contro la formazione Primavera e come compagno in alcune occasioni nell’annata trascorsa in serie B.

Il bomber franco-argentino in particolare è sempre stato prodigo di complimenti per Seba, forse perchè ricorda bene l’esordio di Giovinco contro il Bologna impreziosito da un assist al bacio proprio per lui, e sa che un giocatore come Seba abilissimo nei cross e nei passaggi smarcanti, è una vera manna dal cielo per ogni centravanti. Dal punto di vista tecnico, il ruolo in cui sarà impiegato Giovinco dovrebbe essere quello di vice Nedved, anche se fra i due giocatori sussistono evidenti differenze tecnico-atletiche.

Più basato sull’agonismo il gioco della “furia ceka”, tutto tecnica e fantasia quello dell’ex empolese. Ranieri a questo proposito pare essere una garanzia, dal momento che la capacità di valorizzare i giovani è una dote che gli viene universalmente riconosciuta. Il tecnico romano sarà sicuramente capace di trovargli la giusta collocazione. Da parte loro i tifosi si sono già ampiamente pronunciati: Giovinco non si tocca!

Tutti hanno negli occhi le magie che il fantasista tascabile ha saputo regalare nelle formazioni giovanili della Juve e nel suo primo campionato di A con l’Empoli. Tutti vogliono vederlo nuovamente con la maglia bianconera addosso e duettare con Del Piero, Camoranesi, Trezeguet e compagnia bella.
Zamparini insomma deve rassegnarsi, il "piccolo grande uomo", il campione che sembra un bambino, tornerà a Torino insieme a Marchisio e De Ceglie. Da loro la Juve che dopo due anni torna in Champions League, si attende una ventata di freschezza e di…gioventù!

da J1897.com

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Giovinco da Tolone sul futuro juventino

TOLONE (FRANCIA), 21 maggio - Hanno fatto parte di una Juve che vinceva. La Juve di Chiarenza, che in due anni ha vinto scudetto, Coppa Italia e Supercoppa italiana. Davide Lanzafame e Sebastian Giovinco fanno parte di quella nidiata di giovani bianconeri (Marchisio e De Ceglie, solo per fare qualche altro nome) che ora tutta Italia vuole. Lanzafame ha segnato 10 gol con la maglia del Bari in serie B, Giovinco 6 con quella dell'Empoli in serie A. Ora i due sono impegnati con l'Olimpica di Casiraghi nel torneo internazionale di Tolone che servirà a provare la squadra per i prossimi Giochi di Pechino.

LANZAFAME: «PALERMO O WEST HAM, MA DECIDO CON LA JUVE» - Dopo l'estate Lanzafame con ogni probabilità andrà al Palermo nell'affare Amauri, anche se esistono ancora delle possibilità di vederlo emigrare in Inghilterra (al West Ham). «Credo che sia il Palermo che il West Ham - ha detto l'attaccante ai microfoni di Sky - possano essere per me due esperienze positive. Si parla di due piazze importanti, ma la decisione non è stata ancora presa. Nei prossimi giorni parlerò con la Juventus e insieme decideremo per la soluzione migliore, anche perchè io un giorno voglio tornare in bianconero».

GIOVINCO: «VOGLIO GIOCARE CON DEL PIERO» - Chi invece in bianconero ci tornerà di sicuro è Giovinco, indicato da tutti come la possibile riserva di Nedved, che il prossimo anno avrà 37 anni. «Io mi sento pronto per una grande squadra - ha detto Giovinco - e la Juve è la più grande. Sicuramente per un giovane è importante giocare, ma io farò di tutto per ritagliarmi un mio spazio. Del Piero? Lui giocherà ancora tanti anni, per la felicità di tutto il popolo juventino e anche mia, visto che per me lui è un idolo. Io voglio giocare con lui- ha concluso- e sono convinto che per le caratteristiche che abbiamo sicuramente possiamo giocare insieme».
da corrieredellosport.it

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lunedì 7 aprile 2008

Giovinco e la Juventus: si farà o non si farà?

Ecco un articolo tratto da goal.com
Sebastian Giovinco è una delle soprese più gradite di questo campionato. Dopo qualche titubanza iniziale, dovuta al fisiologico gap da pagare al salto dalla Primavera alla massima serie, ha iniziato a trovare spazio con regolarità facendosi apprezzare dai tifosi dell'Empoli e facendo innamorare quelli della Juventus, già pronti ad eleggerlo a futura bandiera.

D’altronde, Seba come lo chiamano gli amici, o “formica atomica” come lo hanno ribattezzato i suoi fan, è nato e cresciuto col bianconero indosso ed Empoli è solo una tappa di avvicinamento all’obiettivo: tornare presto a Torino a vincere con l’agognata maglia dei suoi sogni. E ieri, pur cominciando dalla panchina, ha dato il primo dispiacere ai rivali del Toro, con l’assist vincente per Vannucchi che è valso 3 punti importantissimi per la squadra azzurra.

Allora Sebastian, come giudichi questa prima stagione? “Assolutamente positiva - ci ha risposto in Esclusiva per Goal.com - sono contento di quanto fatto finora. Devo ringraziare l’Empoli per l’occasione che mi ha dato, se un giorno potrò tornare a Torino sarà anche grazie a questa esperienza fondamentale”.

Curiosità: come mai la scelta dell’Empoli? “Era una piazza tranquilla in cui credevo di poter trovare spazio. In più c’era un giocatore come Vannucchi che ho sempre ammirato e dal quale cerco di imparare molto, sia in partita che in allenamento. Se sono venuto ad Empoli è anche per lui”.

In molti, comunque, soprattutto tra i tifosi juventini, ti ritenevano già pronto per la prima squadra della Juve… “Se la società ha scelto così, lo ha fatto sicuramente per il mio bene e io ho accettato la decisione senza nessun problema, anche perchè ritenevo fosse importante giocare con continuità”.

E ora? Dopo questa buona stagione? “Vedremo alla fine. Ora devo pensare solo all’Empoli, poi valuteremo”.

Però si dice che Ranieri abbia posto il veto sulla cessione tua e dei tuoi amici Marchisio e De Ceglie… “Io questo non lo so, ma se fosse vero è chiaro che mi farebbe piacere. Sarei un ipocrita se negassi che mi piacerebbe tantissimo tornare a Torino e giocare con la Juve, ma questo non è il momento di parlarne”.

C’è addirittura chi si è spinto ad invocarti in Nazionale per gli Europei, ti ha sorpreso? “Non lo sapevo, ma siccome sappiamo tutti che è impossibile, è inutile discuterne. Naturalmente mi fa piacere, ma niente di più. Un giorno, come tutti, spero di arrivarci, ma sinceramente ora mi sembra davvero irreale”.

E ai tifosi bianconeri che vogliono fortissimamente un tuo ritorno a Torino cosa ti senti di dire? “Anche questo mi fa piacere, anche perchè ho ancora tutto da dimostrare e nonostante questo sento il loro affetto. Che dire? Io lo spero, tutto qui”.

Ma tu sei d’accordo con la politica italiana che tende a non voler bruciare i giovani o piu’ con quella straniera che i giovani li butta subito nella mischia a farsi le ossa? “Io dico solo che un giocatore è bravo, è giusto che giochi, al di là dell’età”.

Insomma, piccoli ma di carattere. Messaggio inviato, ricevuto mister Ranieri?

Sergio Stanco
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sabato 8 marzo 2008

Il modello Arsenal

Dopo l'eliminazione del Milan per mano dell'Arsenal di Wenger si fa un gran parlare di modello Arsenal, non per polemica ma si dimentica che l'Arsenal non è che nelle ultime stagioni abbia brillato particolarmente in Europa, che anche nella doppia sfida con i rossoneri ha più goduto dei limiti di energie dei giocatori del Milan che di una soverchiante abilità tattica o tecnica, che in Italia di modelli Arsenal, ovvero la scoperta e la valorizzazione di giovani promettenti, ce ne sono già e con grandi risultati, vedi con diverse sfumature le scelte di Empoli, Atalanta, Udinese e da ultima Fiorentina, senza dimenticare i giovani lanciati dalla Roma: De Rossi, e Aquilani su tutti, ma anche Curci e Cerci ora in prestito al Pisa.
Cosa c'entra tutto questo con Sebastian Giovinco?
Sono le parole dell'amministratore delegato della società Juventus F.C. che ha appunto citato il modello Arsenal come idea da seguire per le strategie future bianconere:
"La nostra missione è quella di ottenere i risultati sul campo, di guidare il cambiamento del sistema calcio in Italia, di fare della Juventus un club moderno più vicino ai tifosi. Puntare sui giovani non fa parte della cultura italiana. Esiste soprattutto in Inghilterra, qui c’è ancora troppa pressione per i risultati. Ma noi vogliamo costruire il nostro futuro sui giovani che abbiamo già in squadra e su quelli che rientreranno dai prestiti, campioni come Giovinco, Marchisio, De Ceglie, Lanzafame".

A parte che si dimentica di Criscito, che la società ha lasciato massacrare dopo alcune prestazioni non soddisfacenti, ma senza alcuna protezione dell'investimento, ed oggi il giocatore è ritornato nelle fila proprio di quel Genoa che la Juventus si appresta ad affrontare, ma non siamo certo stati noi a dare in prestito questi giocatori e a non farli giocare da subito con la maglia bianconera; sì perchè il "modello Arsenal" prevede che i giocatori crescano e si facciano "le ossa" giocando in casa e si investa su di essi accettando anche inizialmente delle prestazioni da ... principianti.
La Juventus può attendere la crescita di un giovane? Se sì perchè non lo si è fatto con Criscito?
Ci dica Signor Blanc, altrimenti le sue sembrano solo le solite parole dette da uno che per caso ha visto una partita di calcio e sentito i giornalisti elogiare un "modello Arsenal", insomma Signor Blanc lei dichiara:
"Per essere competitivi in Europa bisogna investire sui ragazzi, solo così si riesce a mantenere un livello di stipendi accettabile e bilanci solidi. Alcuni club inglesi hanno imparato subito la lezione, noi dobbiamo prenderli come esempio andando avanti con umiltà in questa direzione".

e già si capisce che le preme più l'aspetto economico dela faccenda che quello tattico, ma prima di parlare verifichi la realtà e la diversità del calcio italiano da quello inglese, un uomo di marketing sa benissimo cos'è la localizzazione, cioè l'applicazione specifica di strategie generali a mercati particolari, lei non può fare questi errori.
Sono sicuro che non li sta facendo però ne commette un altro, rilascia dichiarazioni per i tifosi juventini prendendoli un po'per sciocchi, questo non lo deve fare, i tifosi adorano la maglia e tutti i campioni che ne rappresentano la storia, sono disposti a sacrifici per la società ma non ad essere presi per il naso dal primo che passa, nemmeno se è l'amministratore delagato della Juventus.

domenica 17 febbraio 2008

Napoli - Empoli 1-3

Giovinco assist: oggi una grande prestazione condita da un assist coi fiocchi, vedere per credere!

In molti si chiedono come mai l'assenza di Vannucchi faccia risaltare così le doti di Giovinco, molti sottolineano come il capitano dell'Empoli tolga spazio a Giovinco che in sua assenza si dimostra devastante come nella partita di oggi, dove oltre all'assist del primo gol ha provocato l'espulsione di Domizi e propiziato il terzo gol con una triangolazione millimetrica, spaziando su tutto il fronte di attacco.
Voi cosa pensate è vero che ci sia incompatibilità fra Vannucchi e Giovinco?