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domenica 9 gennaio 2011

2 Goal alla Juve … solo il mio dovere

Ieri protagonista assoluto della splendida vittoria per 4 a 1 contro la Juventus, oggi protagonista della conferenza stampa. Stiamo parlando di Sebastian Giovinco.
Complimenti per la prestazione. A mente fredda hai ripensato alla gara?
"sì, è stata una bella emozione. Era quello che mi aspettavo da quando sono arrivato a Parma. É stata una vittoria importante, al di là del fatto che abbiamo vinto contro la Juventus, perché ci siamo tirati su in classifica. Poi è normale che avendo vinto contro una grande squadra la vittoria assume un sapore particolare...."
Dopo il secondo gol che cosa hai pensato?
"Ho pensato che era giusto così. Ero molto contento, anche se non ho esultato. Ero felice per la città, la squadra, i compagni."
Domenica c'è già la sfida contro il Cagliari...
"Non dobbiamo pensare di essere i più forti dopo la vittoria contro la Juve. Dobbiamo restare concentrati per tutti i 90 minuti. É uno scontro decisivo per la salvezza."
Era un'indicazione del mister quella dello scambio di posizione con Crespo?
"Ci siamo parlati. Non trovavo molti palloni giocabili come esterno e allora a volte abbiamo scambiato la posizione. Cerchiamo di sfruttare le caratteristiche di ognuno di noi."
Leonardi ha confidato di averti detto che il 2011 sarà il tuo anno...
"sì, gliel'ho detto anch'io. Il precedente è stato brutto. Il 2011 pare sia cominciato alla grande e spero sia il più lungo possibile...."
Agnelli ha fatto fatica a rispondere alle domande riguardanti la gioventù ex juventina, ieri decisiva per la loro sconfitta...
"Fa parte del calcio. Purtroppo hanno fatto le loro scelte e noi le abbiamo accettate. Dobbiamo solamente lavorare ogni giorno e dimostrare loro che hanno sbagliato...."
Tu non hai parlato nè prima della gara, nè subito dopo...
"é stata una decisione presa da me e dalla società. E comunque non avevo paura delle provocazioni del pubblico juventino."
Hai trovato ingenerosi i fischi nei tuoi confronti?
"Sono piccolezze che non mi interessano. Sono stato a Torino 15 anni. Sono uscito a testa alta come tutti o quasi mi hanno insegnato...."
Non credi che i tifosi del Parma avrebbero gioito di più vedendoti esultare?
"Io ho fatto il mio compito e noi abbiamo vinto per 4 a 1, entrando di diritto nella storia. Sono stato lì per 15 anni...Ho segnato, non ho esultato, però penso di aver fatto felici i miei tifosi. Mi sono comportato da professionista."
E' più dolce la vittoria o sono più dolci i gol?
"Meglio la vittoria. É normale che fa sempre piacere segnare due gol. Ora bisogna dare continuità."
I gol sono venuti da te e Palladino (ex juventini) e da Crespo (9 gol in carriera alla Juve). Vi siete detti qualcosa nello spogliatoio?
"Mah è tutto così strano. La mia prima doppietta in serie a l'ho segnata proprio contro la Juve, eppure in passato avevo avuto altre occasioni per segnare due gol in una gara...É il bello del calcio. Evidentemente son tutte cose che dovevano andare in questa maniera...."
In questo momento diventa più facile o più difficile la partita di domenica?
"La cosa più difficile è dare continuità. In questo mese ci giochiamo la maggior parte della stagione. Dobbiamo fare più punti possibile. Abbiamo molti scontri diretti da giocare in casa."
Dopo le sfide contro Cagliari e Brescia si capirà meglio il vostro obiettivo?
"Sono due scontri diretti. Riusciremo a capire tante cose. Spero che avremo ragione noi per essere più tranquilli."
Dopo il periodo di crisi e di critiche pensi sia cambiato qualcosa?
"é normale che quando si vince siamo tutti bravi, e quando si perde siamo scarsi...Fa parte del vostro e del nostro lavoro. Noi dobbiamo dare il massimo e poi tutto sarà in discesa. Dobbiamo cercare di vincere sempre come ci ha insegnato il mister."
Ieri oltre ai fischi sono aggiunti anche degli applausi...
"Fa sempre piacere, ma sono contento per la vittoria e la prestazione. Quello che dovevo fare l'ho fatto. Era un test importante. Adesso pensiamo a domenica e cancelliamo questa vittoria."
di Vito Aulenti per sportsbook24.net

giovedì 22 ottobre 2009

Giovinco: «Io e Diego, che intesa tra piedi buoni...»

Forse il migliore in campo, di sicuro la sorpresa e la mossa vincente del nuovo stistema di gioco della Juve di Ferrara. Il tecnico non ha dimenticato Seba e Giovinco ha risposto.
"Mi sono trovato molto bene, è una cosa a parte questa partita siamo entrati in campo diversamente. Abbiamo meritato la vittoria, al di là del gioco. Stiamo bene, io e Diego: coi piedi buoni ci si trova facilmente… Ci hanno riempito di falli, ci poteva stare l'espulsione anche nel primo tempo, ma proprio per questo abbiamo fatto una buona partita."
Tutto Sport Giovedì 22 Ottobre 2009

sabato 17 ottobre 2009

Il Futuro di GIovinco ... alla Pirlo?

Per il momento si è trattato solo di un esperimento estemporaneo, chissà quanto programmato da Ferrara e quanto, invece, dettato dalla necessità del momento (Felipe Melo azzoppato a metà allenamento). Fatto sta che il Giovinco in versione Pirlo, d'avanti alla difesa a far girare palla e a fornire assist, non ha deluso per niente.
Amichevole infrasettimanale con numerosi innesti di elementi primavera. Giovinco parte nella squadra riserve, la "maggiore" va a segno con gol di Amauri, De Ceglie, Trezeguet e Diego. A metà tempo Felipe Melo si blocca per un risentimento muscolare e la "Formica Atomica" passa nella squadra titolare ponendosi in cabina di regia con ottimi risultati. Che Ferrara abbia indovinato il ruolo per il talentuoso giocatore chiuso sulla trequarti da Diego?
Che i tifosi bianconeri possano sperare di veder giocare insieme il favoloso duo dai piedi buoni?
Per Sebastian il cambio di ruolo potrebbe giovare facendo terminare il suo continuo peregrinare tra trequarti e fascia sinistra, senza trovare una collocazione che riesca a fargli esprimere appieno il suo incredibile potenziale e che convinca gli allenatori (da Ranieri a Ferrara) a dargli piena fiducia.
fonte: www.puntosport.net
Sabato 17 Ottobre 2009

lunedì 16 marzo 2009

Gran talento, ma con quel fisico dove vuole andare?

Il distacco dall'Inter resta a sette punti ma la Juventus ha una risorsa in più nel lungo sprint che porterà ad as­segnare questo scudetto.
Sebastian Gio­vinco aveva già dato la scossa contro il Chelsea, contro il Bologna ha dato una spinta decisiva alla rimonta-vittoria.
An­che grazie a un suo grande gol. É stata la prima standing ovation tri­butatagli dal pubblico del­l'Olimpico di Torino. Che lo ha spesso coccolato e atteso come il nuovo messia del calcio, abbagliato dalle ma­gie mostrate in Primavera.
Fino a sabato sera, però, Giovinco detto la Formica Atomica aveva giocato a in­termittenza: pochi minuti qua e un po' di più là, una buona giocata e qualche pau­sa di troppo.
Un ruolo - quello di esterno sinistro di centrocampo - che non è tutto nelle sue corde e una squadra che non sempre l'ha supportato a dovere, prigio­niera di un modulo e di equilibri non fa­cili da sovvertire.
" Forse non tutti, al mio posto, avrebbero resistito - ha dichiarato pochi minuti dopo a fine della partita con­tro il Bologna - Io però ho sempre credu­to di poter trovare spazio anche in prima squadra: i dubbi ce li avevano gli altri, semmai ."
Detto così, tutto d'un fiato. e non è la prima volta: consapevolezza, autostima, voglia di emergere e di non sentirsi inferiore a nessu­no.
Ma, ancora: desiderio di sentirsi ed essere prota­gonista nella squadra in cui è cresciuto e per la quale ha ovviamente sempre fat­to il tifo, avendo come idoli prima Platini, poi Roberto Baggio e infine Del Piero.
Nel vivaio bianconero ci è entrato all'età di sette anni - lui che è na­to e risiede a Beinasco, paesino attaccato a Torino dove vive ancora con la famiglia: papà siciliano, mamma calabrese e fra­tello Giuseppe che gioca nella Primavera della Juventus - seguendo tutta la trafila e vincendo uno scudetto con la Berretti e uno con la Primavera, più un Torneo di Viareggio.
Su di lui si è spesso detto
" gran talento, ma con quel fisico dove vuole andare? "
. Lo ha pensato anche il Toro: " Mi hanno semplicemente detto "con la palla te la cavi, ma è meglio se la­sci perdere: sei troppo basso
" - ha rac­contato lui stesso in varie occasioni - e dire che il calcio ha visto tanti piccolini mica male: Maradona, Zo­la, Messi, Xavi ".
Paragoni scomodi e pesanti. Meglio guardare all'oggi. a una Juve da prendersi il più spesso possibile, a un allenatore e una dirigenza da convincere che non vale poi la pena andare a spen­dere troppi soldi per uno straniero che diventi l'erede di Nedved.
" Provo a migliorare anche in fase difen­siva, pur essendo consapevole dei miei limiti. É ovvio che io dia il meglio di me con la palla tra i piedi, però credo di es­sermi applicato anche in fase di non pos­sesso"
. Seconda punta, trequartista, esterno di centrocampo nel 4-4-2: il futu­ro di Giovinco - ragazzo che viene dalla strada e che per strada torna appena può: niente discoteche alla moda, niente For­mentera e, semmai, la piadineria da fre­quentare con i vecchi amici nel centro commerciale vicino casa - è questo, biso­gnerà capire se a tempo pieno o solo part­time.
Su di lui la Juve ha dimostrato di credere prolungandogli il contratto fino al 2011 a ci­fre intorno al milione a sta­gione:
" Aveva già acceso la miccia nel finale della par­tita contro il Chelsea - ha confermato Ranieri - Con­tro il Bologna è stato dav­vero super ."
Se ne sono ac­corti tutti e adesso la curio­sità si sposta ai prossimi impegni: con il possibile rientro di Nedved e l'addio alla Champions League, le occasioni potreb­bero rarefarsi.
Di sicuro, non sarà facile accantonarlo in tutto e per tutto dopo quanto mostrato contro Chelsea e Bolo­gna.
Domenico Latagliata
Corriere dello Sport Lunedì 16 Marzo 2009

lunedì 16 febbraio 2009

Juventus - Sampdoria 1-1 e che cavolo

Seba Giovinco non sa spiegarsi perché. Perché sia andata ancora una volta così.
Ha solo un ricordo amaro, come la bocca lasciata da questo 1-1 con la Sampdoria.
E l'assist ad Amauri non fa effetto, nel dopo gara. Eccolo a Juve Channel:
"é stata la stessa gara vissuta col Catania all'andata: pali e occasioni, e invece niente niente gol vittoria.
Non so cosa pensare, non riesco a capire.
Forse dovevamo essere un po' più attenti a leggere i cross che spiovevano in mezzo, si poteva segnare qualche gol in più, questo sì."
da Champions - Non si arrende nessuno, ma il retopensiero juventino è svelato - forse - da Giovinco:
"Penso che la Juve sia più adatta alla Champions, forse è più adatta a noi una sfida secca come quella che viene contro il Chelsea.
Ranieri mi ha chiesto di prendere il posto e i movimenti di Nedved all'ala, io l'ho fatto.
Stavolta, qualcuno dice, che non sono stato leggerino? Magari quando non andrò bene lo ridiranno anche dopo aver sradicato qualche pallone dai piedi degli avversari."
Troppo Altruista - Giovinco pensa anche un po' a sè, visto che deve meritarsi la conferma a giugno.
"Un po' sfacciato lo sono, ma forse devo esserlo ancora di più.
Io so che non è facile giocare in un club come la Juve, a volte sono altruista e forse devo essere un po' più egoista.
Giocando con meno continuità è più difficile, ma con più continuità ho fiducia di migliorare anche questo aspetto."
Tutto Sport Lunedì 16 Febbraio 2009

lunedì 9 febbraio 2009

Giovinco dopo Catania

L'Inter tiene a distanza le rivali ma la Juventus non si arrende. E la vittoria ottenuta in extremis al Massimino dimostra che la squadra bianconera sarà dura a morire.
"Eravamo a conoscenza che il Catania, soprattutto in casa, è una squadra difficile da affrontare - ha detto Sebastian Giovinco a TuttoJuve.com - Sono un passo importante questi tre punti anche se sappiamo che c'è tanto su cui migliorare e lavorare.

Crediamo ancora di più sulla rimonta, rispetto alla scorsa settimana. Il campionato è ancora lungo, tutte le partite sono decisive. Sicuramente l'Inter domenica ha una partita difficilissima con il Milan, però pensiamo a noi e non agli altri."
Sulle polemiche:
"Credo siano normali. La Juve è sotto gli occhi di tutti e quindi è normale che ci sia tutta questa attenzione."
Giovinco parla poi del suo momento:
"Sono alla Juve e quindi di meglio non potevo scegliere, però per un giovane è importante giocare - ha proseguito - Sono felice di restare, arriveranno a breve delle occasioni, questo è sicuro"

domenica 7 dicembre 2008

Lecce - Juventus 1-2 Giovinco + Amauri

Non batterà le punizioni ancora come sua Maestà Alessandro Del Piero, ma direi che sta imparando piuttosto bene.
Giovinco realizza su punizione la rete che sblocca il match Lecce - Juventus
Partita combattuta ecco il tabellino:
Lecce-Juve 1-2
12' st Giovinco (J), 37' st Cacia (L), 44' st Amauri (J)

mercoledì 29 ottobre 2008

Giovinco verso Bologna Juventus!

Claudio Ranieri è carico alla viglia del match infrasettimanale di campionato contro il Bologna, ma all'ultimo momento deve fare a meno di Legrottaglie ko e di Del Piero, nemmeno convocato.
Il tecnico bianconero, però, predica calma e la massima attenzione:
"Sarà una sfida terribile. Loro contro le grandi si esaltano e vorranno ripetere il match disputato contro la Lazio. Dovremo essere autorevoli. Camoranesi? Ieri ha fatto per la prima volta tutto l'allenamento con noi, è in fase di recupero e questa è già una buona notizia."
Il problema degli infortunati tiene banco ma Ranieri vede la luce in fondo al tunnel:
"Diversi giocatori sono ancora indisponibili e se uno sta male due settimane ormai perde sei partite.
Le assenze pesano ma ormai ci siamo abituati. La cosa principale è recuperare tutti piano piano. Ci sono giocatori che attualmente stanno spingendo al massimo, arriverà il momento di farli rifiatare e coloro che ora sono ai box spero che possano sostituirli adeguatamente."
"dobbiamo Fare Punti" - a Bologna servono punti importanti per non perdere di vista l'Inter e per gettare definitivamente alle spalle il periodo in chiaroscuro:
"Ora penso solo a far punti.
É questa la cosa che mi importa. Ekdal e Giovinco? Sono giovani e devono crescere. Hanno fatto grandi passi in avanti da questa estate. Comunque per quanto riguarda la classifica ricordo che in questo momento abbiamo due punti in più dello scorso anno e questo è positivo, nonostante tutto.
Momento difficile? Ci sono anche gli avversari, non ce lo scordiamo"
, ha detto il tecnico. "classifica Non mi Sorprende" - La classifica atipica di questo periodo non sorprende il tecnico bianconero:
"Io un campionato così l'avevo pronosticato dall'inizio della stagione.
Udinese e Napoli saranno buone compagne di viaggio."
dal Corriere dello Sport Mercoledì 29 Ottobre 2008

sabato 25 ottobre 2008

Giovinco verso Juventus Torino

Fattane razzia nelle giovanili ("Ne avrò persi due su venti"), Sebastian Giovinco s'affaccia stasera sul primo derby tra i grandi: da guastatore mancino o da arma tattica a giochi avviati è il dubbio che avrà accompagnato nella notte lui e Ranieri:
"Spero di giocare, diciamo cinquanta e cinquanta."
Sebastian Giovinco, torinese dalla nascita, juventino da quando?
"Da quando ho avuto una maglia bianconera addosso, a sette anni. Prima, simpatie milaniste, per ragioni di famiglia. Ma diciamo che ero tifoso del calcio."
Chi l'aveva stregata? "Van Basten, Savicevic". Della Juve? "Baggio, poi Del Piero". Nato attaccante?
"No. Facevo il centrocampista centrale, poi mi spostarono a fare il trequartista."
Numero?
"L'otto, ma nelle giovanili mica puoi chiederli, te li danno. Poi il dieci, il preferito."
Ora si porta dietro il venti. "Appunto, dieci più dieci". Zolle dei primi calci?
"San Giorgio Azzurri, a Torino. C'ero finito perché andavo a vedere un mio amico."
La Juve quando spunta? "L'anno dopo". Mai rischiato di venire arruolato dal Toro?
"sì. Mi chiamarono, ma fui subito scartato."
Motivo?
"Troppo piccolo, sai che novità. Neppure un provino: mi dissero che non andavo bene."
L'altezza la perseguita.
"Sinceramente non me n'è mai fregato nulla, ci devo convivere."
Di piccoletti bravi ce ne sono.
"Non lo dica a me, ma a quelli che non ci credono."
Com'è il derby?
"Sempre una partita a sè, anche se io finora ho giocato solo quelli giovanili."
Più vinti o più persi? "Vinti, ne avrò persi un paio". Ricordi?
"Gli ultimi due con la Primavera, 1-0 e 2-1: un gol in ognuno."
Quelli vissuti da raccattapalle?
"Ieri stavo rivedendo un vecchio derby, con quattro espulsi e un'autorete di Comotto (nel 2003, 2-0 per la Juve, ndr).
Su una punizione ho intravisto un mio amico: probabilmente c'ero anch'io."
Gioca?
"Lo spero. Cinquanta e cinquanta, ma dovreste chiederlo a Ranieri."
Del Toro chi le piace? "Rosina. E Abate". L'ultimo sta crescendo.
"Ci ho giocato insieme a Empoli e nell'under 21: ha delle potenzialità incredibili. Insieme ad Amoruso, Bianchi e Rosina è il più pericoloso."
Ha amici del Toro?
"sì, ma non si sono ancora fatti vedere."
L'anno scorso quando ha capito che era fatta per tornare a casa?
"Alla fine, ogni partita era un'esame."
Mai avuto ripensamenti?
"Qui ci sono campioni, e lo sai prima, ma solo così si cresce. Anche giocando poche partite, ma di Champions, per esempio: al di là delle presenze, le devi fare bene.
Più che quanto giochi, conta come lo fai."
Quasi un milione di euro a stagione: ti cambia la vita?
"a me i soldi non interessavano, volevo solo sapere se la società teneva a me, e l'ha dimostrato."
Bisogna stare coi piedi per terra.
"Se sei un professionista lo devi fare, e devi essere umile: alla Juve di più. Penso di averlo nel carattere, grazie ai miei genitori, Giovanni ed Elvira, che hanno fatto tanti sacrifici per farmi arrivare fin qui."
Quanta pazienza ci vuole per aspettare in panchina?
"Sei in una grande squadra, e non ti regala niente nessuno. Ma sono contento, anche se vorrei giocare sempre, come tutti i giocatori."
Mestiere preferito?
"Quest'anno tre partite, tre ruoli diversi, ma mi trovo bene a sinistra."
Desiderio per il derby? "Un gol vittoria". Chi è favorito? "Partita da tripla". La chiamano Formica atomica.
"Se piace ai tifosi, per me non c'è nessun problema, anche se i compagni mi sfottono un po'."
Un obiettivo da raggiungere?
"Vincere qualcosa con la Juve, solo così puoi diventare un grande campione: e io, in futuro, vorrei esserlo."
di Massimiliano Nerozzi
da La Stampa Sabato 25 Ottobre 2008

lunedì 29 settembre 2008

Giovinco si avvicina la Champions League


É la settimana di Giovinco. Ranieri pronto a buttarlo nella mischia, il baby fantasista pronto all'esordio in Champions League contro il Bate Borisov.
Intanto il ds Secco fissa l'appuntamento per il rinnovo del contratto. In arrivo un doppio annuncio per i prolungamenti con Legrottaglie e De Ceglie.
(Tuttosport)

Anche con la Samp il tecnico ha puntato sulla vecchia guardia Giovinco idolo della curva, quelli di Ranieri sono altri Avvistato sul prato per 104 minuti in otto uscite possibili, cinque di campionato e tre di Champions, una vistosa fetta di tifosi bianconeri sul web, dopo i cori già sentiti allo stadio, ha pigiato i tasti telematici per sostenere l'impiego di Sebastian Giovinco: se ne chiede, almeno, l'aumento dell'orario di lavoro con la maglia della Juve addosso, e non vederlo imbullonato alla panchina, quando va bene, o ai seggiolini della tribuna.
L'avrebbero innestato pure sabato contro la Samp, quando la partita s'era ormai fatta palude. Non essendo un giocatore secondario, almeno in prospettiva («è il futuro della Juve, copyright Cobolli Gigli), il dibattito è inevitabile.
La sceneggiatura preparata per lui, Claudio Ranieri l'ha spiegata qualche giorno fa: «Piano piano arriverà il suo momento, ma non dobbiamo aspettarlo come il Messia.
Dobbiamo considerarlo come un ragazzo che ha fatto vedere qualcosa e che si deve inserire, piano piano».
Un pensierino a buttarlo dentro nella ripresa di Marassi, racconta chi se l'è vista in panchina, il tecnico l'aveva pure fatto: per Camoranesi, Nedved o Del Piero.
Poi ci ha rinunciato: «Prima di levare un campione ci pensi dieci volte - disse Ranieri su un mancato cambio di Alex qualche tempo fa - perché può sempre risolverti la partita».
Una spiegazione abbastanza credibile anche per sabato scorso. Detto che le valutazioni sulle sostituzioni mancate a risultato stampato aprono sempre eventualità inesplorabili, e sono pure piuttosto comode, il guaio è che Giovinco possa vivere in bilico l'intera annata.
Presentato da Ranieri a inizio stagione come vice-Nedved, con il crack di Trezeguet, Sebastian è stato candidato pure per la rotazione degli attaccanti.
Movenze e piedi da seconda punta non gli mancano di certo, un po' di fisico sì, quando la forza del nemico ti costringe a giocare spalle alla porta.
Idem come esterno sinistro: colpi e talento sono innegabili, meno l'energia nelle coperture. Per dire, nel finale contro la Samp, il vecchio Pavel s'è divorato cinquanta metri di campo per intercettare Stankevicius, ribattergli il tiro, e salvare la baracca.
Tutti particolari che Ranieri ha ovviamente in testa. Così come, all'inizio, confidò ai collaboratori, una prima missione per Giovinco: «è un giocatore che negli ultimi venti minuti ti può aiutare a vincere la partita».
In questo, allora, dovrebbe essere utilizzato, compatibilmente con la brutale concorrenza che impera alla Juve.
Quella che lo frega, fin qui, e che incide sulle scelte del tecnico. Mettendo dentro lui, uno fra Amauri, Del Piero, Iaquinta, Nedved o Camoranesi deve restare a sedere, e non è cosa semplice.
Può diventare complicata, la gestione del caso, anche perché la discussione oltre che tecnica è ormai nazional-popolare, fra il popolo juventino: sarà perché fatto in casa, sarà il fascino del ruolo, ma Giovinco è già stato issato a icona bianconero (la Formica Atomica), a dispetto di un buon campionato con l'Empoli (e nulla più).
«è un ragazzo che si sta mettendo solo ora le scarpe da calcio», disse Ranieri, tanto per far tenere a tutti i piedi per terra e non schiacciarlo di responsabilità.
Con uno così, però, la Juve sta discutendo un contratto quinquennale attorno ai 750.000 euro a stagione: anche questo, bel dilemma.
(La Stampa)
dal Calciomercato.com Lunedì 29 Settembre 2008

giovedì 25 settembre 2008

Era ora...

Finalmente la nostra Atomic Ant in campo: debutto in serie A con la maglia bianconera e non si poteva chiedere nulla più a questo campioncino in erba!! Velocità, freschezza atletica, facilità di dribbling impressionante, giocate da vero vero vero fuoriclasse!!
Era il momento che tutti noi, sui fans, attendevamo... Forse Ranieri ha atteso un po' troppo a gettarlo nella mischia, forse qualche spezzone di gara glielo poteva concedere già nelle giornate precedenti, o forse ha voluto di proposito attendere il momento giusto per non rischiare di bruciarlo (ricordiamo che la sua preparazione atletica è completamente differente dal resto della squadra, e ieri sera si è notato quando è dovuto uscire anzitempo causa crampi).

Un grazie davvero gli deve essere rivolto per quei 10 minuti del secondo tempo quando le sue deliziose giocate hanno portato la Juve ha sfiorare ripetutamente la segnatura (il portiere Catanese andrà ad accendere un cero alla madonna...perchè una serata così non credi gli possa più ricapitare).

Chissà se sabato prossimo Ranieri gli affiderà nuovamente la maglia da titolare o lo farà accomodare in panchina per farlo rifiatare, concedendogli magari uno spezzone finale. Comunque vada, speriamo che la Juventus faccia risultato pieno e se poi la nostra formica atomica ci delizierà nuovamente con le sue giocate saremo felici 2 volte.

Vi invito inoltre a visitare quest'altro blog affiliato: http://atomic-ant-fans.blogspot.com in cui potrete trovare articoli differenti ed anche stuzzicanti sondaggi a cui rispondere liberamente.

mercoledì 24 settembre 2008

Juventus 1 Catania 1

Giovinco c'è finalmente dal primo minuto in campo al posto di Nedved che lo sostituirà solo a 10 minuti dal termine quando un accenno di crampi limitavano le accelerazioni di Seba.
Prestazione buona, suo l'assist per il gol di Amauri, poi pareggiato nel secondo tempo con la complicità di un "buco" di Chiellini.
Peccato per la Juventus che vede l'Inter allungare e peccato per il palo e la traversa colpiti in una sola azione rocambolesca sull' 1 a 1 da Amuri e Del Piero.
Speriamo in una maggiore continuità di utilizzo di Giovinco nelle prossime partite, ha saltato l'uomo in modo costante, ottimi cross, gli manca secondo me un po' il clima partita.

martedì 23 settembre 2008

Sarà la volta buona?


In attesa di rinnovare il contratto con la Juventus, Sebastian Giovinco potrebbe essere un protagonista della sfida di mercoledì sera contro il Catania.
Ranieri sembra intenzionato a concedergli una chance in occasione del turno infrasettimanale di Serie a.
Il giovane talento è pronto a stupire, pure partendo dalla panchina. Per il resto torna in campo Del Piero, ma non Camoranesi.

Martedì 23 Settembre 2008

sabato 20 settembre 2008

Giovinco in campo domenica al posto di Del Piero?


Oggi Tuttosport, in un eccesso di ottimismo, riesce a trovare l´aspetto positivo anche nell´infortunio di Trezeguet: "Irrompe Giovinco".
Con Trezegol fuori per 4 mesi, ci sarà più spazio per il piccolo fantasista che già domenica potrebbe giocare al posto di Del Piero, in coppia con Amauri. Tuttosport sulla destra commenta: "Povero Milan, 2 mesi senza Pirlo".
Oggi ci sono gli anticipi e l´Atalanta sogna di restare in vetta alla classifica mentre la Roma vuole ripartire.

giovedì 29 maggio 2008

Da Tolone a Torino da Gasperini a Wenger

Non è dal Manzanarre al Reno di manzoniana memoria, ma è solo il giusto aggiornamento per dire che mentre l'Under 21 guidata da Sebastian Lanzafame Nocerino e Marchisio si prepara ad affrontare la selezione parietà cilena a Tolone, il futuro di Giovinco è confermato a Torino in maglia bianconera.
Pasqualin ha dichiarato infatti:
"Sebastian Giovinco viene seguito direttamente da mio figlio Luca, non lo dico per prevaricarlo ma ritengo rimanga alla Juventus, c'è voglia da parte del club torinese di farlo restare in bianconero, per fargli giocare tutte le sue carte. Per Sebastian sarebbe una opportunità importantissima nella sua carriera, non mi risulta quindi che ci siano contatti per la cessione".
Mentre Gian Piero Gasperini, attuale tecnico del Genoa ed allenatore nel recente passato delle squadre giovanili della Juventus dove ha seguito giocatori come Sculli e Konko confessa:
"Anche noi, quando era alla Juve, ci domandavamo se l'altezza avrebbe costituito in futuro un problema per lui: ci accorgemmo poi che non era così, perchè Sebastian ha una grande personalità oltre a una grande tecnica. E' già pronto per la Juventus, senza dubbio".
Per fortuna che lo hanno capito! Ancora Gasperini:
"Raffaele Palladino è un attaccante, sono sicuro di questo. A volte, per certi ragazzi con delle capacità, basta avere qualcuno pronto a dar loro fiducia. Con Borriello è successa la stessa cosa quest'anno e potrebbe accadere anche con lui se venisse da noi...".
Una riga spesa per Palladino: è vero che non ha avuto la stagione che ci si aspettava, ma come attenuanti bisogna dire che non è stato utilizzato con continuità, né nel ruolo che gli sembra più congeniale, che poi si sia perso spesso in inutili giochi con la palla a metà campo, sviluppando il gioco in orizzontale piuttosto che in verticale questo è altrettanto vero.
Dato che le doti tecniche sono indiscusse, visto che anche Wenger allenatore dell'Arsenal, che di certo di giovani talenti ne capisce basti citare i nomi di Fabregas ed Adebayor, non perde occasione per citare Palladino come uno dei giocatori italiani più promettenti ritengo che sia stato uno scarso feeling con l'allenatore a non averlo fatto rendere al livello atteso.
Palladino ogni volta che entrava in campo non giocava libero con la testa, ma con il peso di qualcosa da dimostrare a se, ai tifosi e all'allenatore, quindi in una situazione difficile per ottenere la migliore prestazione.
Ancora tre considerazioni, se sono reali gli interessamenti di Sampdoria e Genoa per Palladino:
  1. Gli consigliamo di scegliere il Genoa dove troverà un allenatore che lo conosce e lo stima e non sarà chiuso da un giocatore come Cassano
  2. La Juventus non faccia la sciocchezza di una cessione a titolo definitivo, troppo presto per decretare il valoe reale di un giocatore un solo anno in serie A
  3. se Wenger parla tanto bene di Palladino cosa farà quando vedrà Giovinco in Champions League?
Qui di seguito trovate la pagina dove sono segnalati i servizi per vedere la partita su internet: Cile - Italia Under 21 Tolone 29 maggio 2008

E tu cosa ne pensi di Sebastian Giovinco?

lunedì 7 aprile 2008

Torino - Empoli 0-1

Video della prestazione dell'Empoli contro il Torino con ritorno alla vittoria dei toscani guidati dal nuovo, vecchio allenatore Gigi Cagni.


Giovinco è entrato solo nella ripresa però è stato il suo piede a servire l'assist decisivo a Vannucchi. Nel dopo partita il mister ha spiegato la scelta di far partire dalla panchina Giovinco per una questione di esperienza.
"Mi chiedevano perchè non inserisco Giovinco dall'inizio e altre cose simili, ma le partite, vedete, vanno valutate nella loro interezza, le strategie le studio partita per partita, oggi l'ho vista così. Ed è andata bene; magari la prossima no, chissà. Giovinco poi non stava bene, ha giocato 5 partite in un mese, compresa la Nazionale, così come Marzoratti e Marchisio, che infatti ho tolto. Quando si sono abbassati i ritmi, Giovinco poteva essere decisivo. Ho parlato con tutti, al mio arrivo, a Bassi ho detto 'Tu hai fatto benissimo, ma quante volte in Serie A hai giocato per la salvezza di una squadra? Nessuna': l'esperienza in questo momento per me è molto importante”
E tu cosa ne pensi? Aspettiamo i tuoi commenti qui sotto, è semplice e veloce!
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domenica 23 marzo 2008

Le pagelle di Giovinco in Roma - Empoli

Ecco i voti raccolti da Sebastian Giovinco per la prestazione di ieri contro la Roma:
Un palo, un gol, un tiro deviato da Doni. Insomma un’iradiddio. Voto: 7

ilgiornale.it

Tutta la squadra lavora per lui e lo serve appena si crea l’occasione contro la Roma. Dopo circa dieci minuti ha un’invenzione geniale che, però, viene sventata da Doni. Alla mezz’ora la porta è tutta sua e da più di 20 metri colpisce in pieno la traversa. A cinque minuti dall’inizio del primo tempo riesce a coronare la sua splendida prestazione con il gol del pareggio. Prezioso. Voto: 7

calciodoc.com

Il 'furetto' colpisce ancora. questa volta ci va pesante. belligeranti le sue intenzioni, ha disputato una partita encomiabile. Voto:7

calciotoscano.it
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sabato 22 marzo 2008

Video Roma - Empoli 2 - 1: Giovinco show

Partita sfortunata dell'Empoli che si inchina ad una Roma superiore anche se ridotta in dieci uomini dall'espulsione di Perrotta. Prestazione superlativa di Giovinco che manda in crisi spesso da solo la retroguardia giallorossa, coglie un palo nel primo tempo con un terrificante tiro in corsa che lascia impietrito il portiere Doni ed infine realizza chiudendo una chirurgica azione di contropiede avviata dal compagno Abate.
Ecco una sintesi video dei colpi più belli di Sebastian contro la Roma.

mercoledì 19 marzo 2008

Atalanta - Empoli 4 -1 e dietro l'angolo c'è già la Juventus

Dopo la brutta partita contro l'Atalanta ed una prestazione incolore che Datasport ha sapientemente sintetizzato con un cinque in pagella

Giovinco 5 -Non incide e al 21 fallisce una favorevole opportunità per riportare le sorti del confronto in parità.
Giovinco torna a calcare il terreno di gioco insieme ad Alessandro Del Piero, Trezeguet, Nedved e gli altri campioni della Juve.
La squadra di Malesani, precipitata in una serie di risultati negativi inaspettati dopo le tre altrettanto inaspettate vittorie, si ritrova a fare i conti con la vecchia signora, in un momento non certo sereno, se è vero che si è parlato anche di un possibile o probabile ritorno sulla panchina dell'ex Cagni.
Giovinco avrà di fronte il suo passato e, forse, il suo futuro, anche se il calciomercato ormai imperante lo associa sempre in prestito nelle operazioni del prossimo anno dirette verso Palermo o Udine.
Questa sera, comunque, Seba dovrà dimostrare questa volta più di sempre, di meritare i colori bianconeri e togliere alla dirigenza qualsiasi dubbio non tanto sul suo talento quanto sulla sua maturazione e predisposizione al gioco in una società come la Juventus.
Dalla formica atomica l'Empoli questa sera si attende molto ovviamente, non fosse altro che già in Coppa Italia, contro i bianconeri, si prodigò in una delle migliori prestazioni della sua stagione.
Non ci resta che attendere, se dovesse essere schierato nella solita posizione si troverebbe davanti Zebina o al più Grygera, giocatori che pur sovrastandolo fisicamente non possono certo avere il suo passo e potrebbero essere messi in grave difficoltà dall'agilità e dalla tecnica del fantasista.

lunedì 10 marzo 2008

Empoli - Milan 1-3: Malesani permette una domanda ... perchè?

Altra sconfitta dell'Empoli, magari ci si era entusiasmati troppo per le tre vittorie consecutive, ma forse adesso sarà bene tornare con i piedi per terra. Si dirà che non era con il Milan che ci si aspettava di fare punti, ma la realtà è che almeno un pareggio sarebbe stato più che meritato; anche Ancelotti non è stato soddisfatto per il gioco espresso dal suo Milan spesso in difficoltà davanti all'Empoli.
Difficile comprendere la sostituzione di Giovinco ordinata da Malesani ormai espulso dalle tribune, forse l'adrenalina che lo aveva portato a protestare sull'azione del pareggio empolese tanto da farlo allontanare dal campo, non era ancora smaltita e gli aveva annebbiato la vista?
Speriamo che non fosse qualche problema fisico per Giovinco, cosa di cui per altro non abbiamo avuto notizia... tanto per chiarire che tipo di prestazione la formica atomica stava producendo ecco una pagella estratta dal sito calciotoscano.it
Giovinco 6,5 Senza parole. Con lui l’Empoli ha un altro passo. Ogni volta che tocca la palla crea scompiglio tra le maglie rossonere. Con la sua uscita la squadra va in crisi.

Qui di seguito il tabellino di Giovinco a confronto con l'astro nascente del Milan, andato anche a segno ieri, Alexandre Pato. Non sono nello stesso ruolo è vero, ma l'unico che potrebbe essere considerato vicino al ruolo di Giovinco sarebbe Kakà, che tuttavia ha completamente altro stile di gioco e propensioni tecniche e fisiche, diciamo che il tabellino tratto dal Corriere dello Sport è un utile riassunto della prestazione di Sebastian.