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giovedì 6 novembre 2008

Real Madrid - Juventus 0-2: Del Piero lodato anche da Maradona

Del Piero stende con una doppietta il Real Madrid, (ma come piazza la barriera sul secondo goal Iker Casillas??!); si dimostra ancora una volta "Del Piero fenomeno vero!", fenomeno di classe, di stile, di longevità agonistica.
Anche Maradona in tribuna avrebbe detto: "è sempre lui, questo!"
Ovazione dei tifosi avversari all'uscita dal campo, in uno dei templi del calcio mondiale, il Santiago Bernabeu, cosa che capita solo ai grandissimi.

E Giovinco? Ancora in panca e nemmeno un minuto sul tappeto verde!

Mughini, uno dei più noti tifosi juventini, aveva detto come la presenza straordinaria di Alessandro Del Piero possa essere un freno per le ambizioni dei giocatori che ne vorrebbero prendere il ruolo, come dei predendenti ad un trono di un re che non ha intenzione di abdicare.
E guardando al passato, dopo che a 19 anni il Capitano cominciò a giocare in prima squadra di "scalpi" di giocatori illustri, e che altrove avevano fatto prima e avrebbero fatto bene o benissimo dopo, ne collezionò parecchi.
Senza voler essere esaustivo: Baggio, Inzaghi (perchè con l'arrivo di Trezeguet solo due punte potevano essere scelte e furono scelte Del Piero e Trezeguet appunto), Di Vaio, Miccoli, Mutu.

Che Giovinco sia il prossimo? La Juventus sembra aver investito con decisione su Sebastian, un progetto a lungo termine ma forse per la sua crescita sarebbe meglio provare un'altra esperienza in prestito. Non lo so se sarebbe la scelta giusta, ma certo lo vedo giocare così poco e poi mi ricordo le parole di un allenatore, Fascetti, dotato di esperienza, buon senso e rara capacità di far crescere giocatori giovani:
"Non ho mai visto nessuno crescere in panchina"

mercoledì 1 ottobre 2008

Giovinco il futuro della Juve? Sì


Dopo la partita in Champions League ecco alcune dichiarazioni:

MINSK, 30 settembre - «E' stata una mezz'ora da incubo». L'analisi di Claudio Ranieri è impietosa. La sua Juve non ha convinto, soprattutto nel primo tempo, quando è stata travolta dalla velocità degli avversari. «Abbiamo avuto venticinque minuti di blackout. Sapevamo che Il Bate Borisov avrebbe fatto questo tipo di partita però ci ha sorpreso - ha detto l'allenatore bianconero -. Le due punte facevano un movimento pazzesco e non riuscivamo ad arginarli in nessuna parte del campo. Siamo stati ingenui a prendere il gol con Legrottaglie infortunato e i nostri avversari non ci davano mai l'opportunità di dialogare o di giocare la palla». Concluso il capitolo dei complimenti, Ranieri passa poi a raccontare la Juve dalla mezz'ora in poi. «Siamo stati bravi a riprendere la partita e alla fine potevamo anche vincere. Abbiamo tirato fuori l'orgoglio e la nostra qualità. Dispiace perchè era una partita da vincere soprattutto visto il successo del Real sullo Zenit che ci avrebbe dato una mano a posizionarci bene in classifica. Meglio il pari di una sconfitta, comunque. Giovinco? Sta facendo benissimo la sua parte. Bisogna conoscerlo bene e non chiedere tutto e subito ad un ragazzo ancora giovane».

DEL PIERO - «Prendiamoci questo risultato ed evitiamo di farci prendere dalla 'sindrome delle piccole'. Certo, un pari qui complica le cose in ottica qualificazione ma resto ottimista», ha detto Alex Del Piero al termine del match con il Bate Borisov. «Giovinco il futuro della Juve? Sì ma non c'è solo lui. Anche Chiellini è molto bravo».

GIOVINCO - «L'ho saputo stamattina che avrei giocato. Ero tranquillo ma è già la seconda volta che quando gioco torniamo a casa con un pari e questa cosa mi dà un po' fastidio». E' un Giovinco contento a metà quello che è apparso davanti alle telecamere al termine del suo esordio in Champions. Da una parte ha illuminato l'opaca serata bianconera di Minsk con due assist al bacio. Dall'altra, però, ha subìto, come tutta la squadra, la prima mezz'ora di blackout totale della sua squadra: «L'intesa con i compagni non è ancora buona perchè ci ho giocato poco insieme. Nella prima mezz'ora non sapevo bene come stare in campo. Giocavo in un ruolo non mio e da un mio errore è nata la ripartenza per un gol loro. Poi per fortuna è andata meglio, soprattutto nella ripresa. Il rinnovo? Non penso che ci sia nessun problema. Si dovrà parlare e sicuramente arriverà la firma. Io un simbolo della Juve? E' un sogno che ho da bambino e poi giocare con questa maglia in Champions League è il massimo».

IAQUINTA - «Diamo merito al Bate Borisov che ha fatto una bellissima partita». Vincenzo Iaquinta è stato l'eroe della serata bielorussa. Due gol tanto per gradire, due reti per mandare un messaggio chiaro a Ranieri: il bomber ex Udinese c'è e scalpita. «In una serata come questa siamo stati bravi ad approfittare delle occasioni che abbiamo avuto. Giovinco? E' un grandissimo giocatore. E' giovane e sta facendo molto bene. Stasera non voglio pensare alle gerarchie in squadra: sono contento di aver fatto due gol ma mi spiace di non aver fatto bottino pieno».

SECCO - « Ci ha condizionato il primo gol subìto». Alessio Secco commenta così la serata in chiaroscuro della Juventus. «Loro sono stati impressionanti. Per fortuna che abbiamo avuto la bravura necessaria per rimetterci in carreggiata. Il Real ha vinto? Per noi è un buon risultato. Ora pensiamo al campionato e poi penseremo alle merengues».

dal Corriere dello Sport

lunedì 29 settembre 2008

Giovinco si avvicina la Champions League


É la settimana di Giovinco. Ranieri pronto a buttarlo nella mischia, il baby fantasista pronto all'esordio in Champions League contro il Bate Borisov.
Intanto il ds Secco fissa l'appuntamento per il rinnovo del contratto. In arrivo un doppio annuncio per i prolungamenti con Legrottaglie e De Ceglie.
(Tuttosport)

Anche con la Samp il tecnico ha puntato sulla vecchia guardia Giovinco idolo della curva, quelli di Ranieri sono altri Avvistato sul prato per 104 minuti in otto uscite possibili, cinque di campionato e tre di Champions, una vistosa fetta di tifosi bianconeri sul web, dopo i cori già sentiti allo stadio, ha pigiato i tasti telematici per sostenere l'impiego di Sebastian Giovinco: se ne chiede, almeno, l'aumento dell'orario di lavoro con la maglia della Juve addosso, e non vederlo imbullonato alla panchina, quando va bene, o ai seggiolini della tribuna.
L'avrebbero innestato pure sabato contro la Samp, quando la partita s'era ormai fatta palude. Non essendo un giocatore secondario, almeno in prospettiva («è il futuro della Juve, copyright Cobolli Gigli), il dibattito è inevitabile.
La sceneggiatura preparata per lui, Claudio Ranieri l'ha spiegata qualche giorno fa: «Piano piano arriverà il suo momento, ma non dobbiamo aspettarlo come il Messia.
Dobbiamo considerarlo come un ragazzo che ha fatto vedere qualcosa e che si deve inserire, piano piano».
Un pensierino a buttarlo dentro nella ripresa di Marassi, racconta chi se l'è vista in panchina, il tecnico l'aveva pure fatto: per Camoranesi, Nedved o Del Piero.
Poi ci ha rinunciato: «Prima di levare un campione ci pensi dieci volte - disse Ranieri su un mancato cambio di Alex qualche tempo fa - perché può sempre risolverti la partita».
Una spiegazione abbastanza credibile anche per sabato scorso. Detto che le valutazioni sulle sostituzioni mancate a risultato stampato aprono sempre eventualità inesplorabili, e sono pure piuttosto comode, il guaio è che Giovinco possa vivere in bilico l'intera annata.
Presentato da Ranieri a inizio stagione come vice-Nedved, con il crack di Trezeguet, Sebastian è stato candidato pure per la rotazione degli attaccanti.
Movenze e piedi da seconda punta non gli mancano di certo, un po' di fisico sì, quando la forza del nemico ti costringe a giocare spalle alla porta.
Idem come esterno sinistro: colpi e talento sono innegabili, meno l'energia nelle coperture. Per dire, nel finale contro la Samp, il vecchio Pavel s'è divorato cinquanta metri di campo per intercettare Stankevicius, ribattergli il tiro, e salvare la baracca.
Tutti particolari che Ranieri ha ovviamente in testa. Così come, all'inizio, confidò ai collaboratori, una prima missione per Giovinco: «è un giocatore che negli ultimi venti minuti ti può aiutare a vincere la partita».
In questo, allora, dovrebbe essere utilizzato, compatibilmente con la brutale concorrenza che impera alla Juve.
Quella che lo frega, fin qui, e che incide sulle scelte del tecnico. Mettendo dentro lui, uno fra Amauri, Del Piero, Iaquinta, Nedved o Camoranesi deve restare a sedere, e non è cosa semplice.
Può diventare complicata, la gestione del caso, anche perché la discussione oltre che tecnica è ormai nazional-popolare, fra il popolo juventino: sarà perché fatto in casa, sarà il fascino del ruolo, ma Giovinco è già stato issato a icona bianconero (la Formica Atomica), a dispetto di un buon campionato con l'Empoli (e nulla più).
«è un ragazzo che si sta mettendo solo ora le scarpe da calcio», disse Ranieri, tanto per far tenere a tutti i piedi per terra e non schiacciarlo di responsabilità.
Con uno così, però, la Juve sta discutendo un contratto quinquennale attorno ai 750.000 euro a stagione: anche questo, bel dilemma.
(La Stampa)
dal Calciomercato.com Lunedì 29 Settembre 2008

mercoledì 17 settembre 2008

Giovinco fra i convocati per Juventus - Zenit San Pietroburgo

Giovinco c'è, come è ovvio vista la classe, fra i convocati per l’esordio in Champions League. Rimarranno in disparte invece sia Zanetti che Zebina

Dopo il successo sull’Udinese, sotto con il secondo impegno settimanale. Dopo due anni torna finalmente la Champions League e i bianconeri sono chiamati all’esordio con lo Zenit San Pietroburgo, ed un eventuale ingrasso in campo di Giovinco sarebbe anche il suo esordio in Champions League.
Ecco l’elenco dei 22 bianconeri convocati:
1 Buffon
3 Chiellini
4 Mellberg
7 Salihamidzic
8 Amauri
9 Iaquinta
10 Del Piero
11 Nedved
13 Manninger
15 Knezevic
16 Camoranesi
17 Trezeguet
18 Poulsen
19 Marchisio
20 Giovinco
21 Grygera
22 Sissoko
28 Molinaro
29 De Ceglie
30 Tiago
32 Marchionni
33 Legrottaglie