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lunedì 3 settembre 2012

Con la Juve è tutta un'altra cosa

Il primo a parlare è stato proprio il protagonista del rigore di Udine. Giovinco lanciato a rete viene steso da Brkic che poi rimedia anche il rosso dal signor Valeri. La Formica Atomica ai microfoni di Sky ha commentato a caldo: "Da dietro mi hanno spinto poi Brkic mi ha travolto, non penso ci siano dubbi sulla decisione presa dall'arbitro". Poi la gioia per la prima doppietta con la maglia della Juve: "Avevo voglia di fare una partita così, con questa maglia poi è tutta un'altra cosa. Era importante vincere, dare un segnale e la squadra lo ha fatto. Di Matteo in tribuna? E' presto per pensare al Chelsea ed alla Champions. È ancora lunga, ci sono ancora tante partite"

giovedì 12 gennaio 2012

I tifosi della Juve? Di loro posso solo parlar bene

"La Juventus mi rivorrebbe già adesso? Una cosa è certa: io resto al Parma, ho scelto questa squadra perché fin dall'inizio ha mostrato l'interesse più concreto per me"
Così Sebstian Giovinco in un'intervista esclusiva rilasciata a Mediaset Premium.
"Avrei potuto imparare moltissimo giocando nella Juve al fianco di campioni come Alex Del Piero, ma non mi è stata data la possibilità, si è scelta un'altra strada e ora spero di andare più avanti possibile - ha aggiunto - Contro la Juventus ho anche realizzato la mia prima doppietta in Serie A, un bel ricordo: non mi interessa essere un ex, io voglio fare bene contro chiunque".
Infine una battuta sul suo rapporto con i tifosi bianconeri:
"Ho ricevuto qualche fischio dai tifosi, ma perché gli avevo fatto gol - ha concluso - io di loro posso solo parlar bene, sono gli unici che mi hanno sempre sostenuto e che hanno cercato di non farmi mandare via".

sabato 5 novembre 2011

Io il dopo Del Piero? Me lo sono detto tante volte, ma evidentemente la Juve non è la mia strada

In una intervista rilasciata a Sportweek, settimanale della Gazzetta dello Sport, Sebastian Giovinco (24), sembra andarci giù pesante con la Juventus. La Formica Atomica non sembra ancora aver digerito la cessione al Parma e la mancanza di fiducia da parte della dirigenza bianconera, anche se non chiude del tutto le porte ad un ritorno alla Vecchia Signora. L'ex bianconero ha detto la sua anche sull'ultimo anno di Alex Del Piero alla Juve:
"Ancora a Parma? e dove dovrei essere? Di nuovo alla Juve? é la seconda stagione che sono qui, e mi sento chiedere sempre la stessa cosa. Erede di Del Piero? Io non penso mai a quello che succede fuori dal campo. Per me, in questo momento, la Juventus è un capitolo chiuso. Riaprirlo non dipende da me. Era giusto che le strade della Juve e di Ale prima o poi si dividessero, e questo lo sa anche lui. A sorprendermi sono stati i tempi dell'annuncio di Agnelli, un po’ troppo anticipati rispetto alla fine della stagione. E, per questo, forse sbagliati. I bianconeri pensano ad altri per sostituire Del Piero? Evidentemente la Juve non è la strada giusta per me. Vuol dire che ne prenderò un'altra."

Sabato 5 Novembre 2011

lunedì 10 ottobre 2011

Sebastian Giovinco: Ferito dalla sfiducia della Juventus


Aspettava questo momento da chissà quanto tempo. Il momento per dire, con certezza, che la Juve aveva sbagliato a non credere in lui, in Sebastian Giovinco, oggi capocannoniere della Serie a e domani titolare, accanto a Cassano, nella Nazionale che giocherà a Pescara contro l'Irlanda del Nord.
"c'è una cosa che mi ha ferito, nella mia carriera: non aver potuto dimostrare quanto potevo far bene alla Juve. A Torino non ho ricevuto tante belle parole."
Questo dice Giovinco, un'ora dopo aver ricevuto parole non belle, ma bellissime, da Cesare Prandelli, ex juventino ma soprattutto ct della Nazionale.
"Ho giocato tutti i ruoli e mi adatto, ma ora è questo il mio: e il gol mi premiano. Non penso alla rivincita, ma a divertirmi, con i gol: ne ho fatti 5 in 5 gare, il mio obiettivo è arrivare in doppia cifra."
Il sogno della Juve, dice l'attaccante del Parma,
"è di qualche tempo fa, ma per un calciatore i percorsi cambiano."
Giovinco è in comproprietà fra i due club.
"Tornare alla Juve? Non so, non dipende da me. Quando in estate si era parlato di un riscatto da parte del club juventino, non ci ho mai creduto: lo sapevo che sarei restato a Parma. Discorso chiuso? Di chiuso non c'è mai nulla, però ci vuole più chiarezza."
Questo suo debutto da titolare chiude anche un'altra ferita.
"Mi è sempre dispiaciuto sentir dire che ero troppo piccolo per giocare ad alti livelli. Ma se sono qui, vuol dire che non mi sono fatto condizionare. Era da tanto che aspettavo questo momento, ora non me lo lascio sfuggire."
Del resto, proprio Prandelli poco prima aveva detto:
"Se uno piccolo come lui arriva in a, vuol dire che ha il carattere per scalare le montagne."
Corriere dello Sport Lunedì 10 Ottobre 2011

domenica 9 gennaio 2011

2 Goal alla Juve … solo il mio dovere

Ieri protagonista assoluto della splendida vittoria per 4 a 1 contro la Juventus, oggi protagonista della conferenza stampa. Stiamo parlando di Sebastian Giovinco.
Complimenti per la prestazione. A mente fredda hai ripensato alla gara?
"sì, è stata una bella emozione. Era quello che mi aspettavo da quando sono arrivato a Parma. É stata una vittoria importante, al di là del fatto che abbiamo vinto contro la Juventus, perché ci siamo tirati su in classifica. Poi è normale che avendo vinto contro una grande squadra la vittoria assume un sapore particolare...."
Dopo il secondo gol che cosa hai pensato?
"Ho pensato che era giusto così. Ero molto contento, anche se non ho esultato. Ero felice per la città, la squadra, i compagni."
Domenica c'è già la sfida contro il Cagliari...
"Non dobbiamo pensare di essere i più forti dopo la vittoria contro la Juve. Dobbiamo restare concentrati per tutti i 90 minuti. É uno scontro decisivo per la salvezza."
Era un'indicazione del mister quella dello scambio di posizione con Crespo?
"Ci siamo parlati. Non trovavo molti palloni giocabili come esterno e allora a volte abbiamo scambiato la posizione. Cerchiamo di sfruttare le caratteristiche di ognuno di noi."
Leonardi ha confidato di averti detto che il 2011 sarà il tuo anno...
"sì, gliel'ho detto anch'io. Il precedente è stato brutto. Il 2011 pare sia cominciato alla grande e spero sia il più lungo possibile...."
Agnelli ha fatto fatica a rispondere alle domande riguardanti la gioventù ex juventina, ieri decisiva per la loro sconfitta...
"Fa parte del calcio. Purtroppo hanno fatto le loro scelte e noi le abbiamo accettate. Dobbiamo solamente lavorare ogni giorno e dimostrare loro che hanno sbagliato...."
Tu non hai parlato nè prima della gara, nè subito dopo...
"é stata una decisione presa da me e dalla società. E comunque non avevo paura delle provocazioni del pubblico juventino."
Hai trovato ingenerosi i fischi nei tuoi confronti?
"Sono piccolezze che non mi interessano. Sono stato a Torino 15 anni. Sono uscito a testa alta come tutti o quasi mi hanno insegnato...."
Non credi che i tifosi del Parma avrebbero gioito di più vedendoti esultare?
"Io ho fatto il mio compito e noi abbiamo vinto per 4 a 1, entrando di diritto nella storia. Sono stato lì per 15 anni...Ho segnato, non ho esultato, però penso di aver fatto felici i miei tifosi. Mi sono comportato da professionista."
E' più dolce la vittoria o sono più dolci i gol?
"Meglio la vittoria. É normale che fa sempre piacere segnare due gol. Ora bisogna dare continuità."
I gol sono venuti da te e Palladino (ex juventini) e da Crespo (9 gol in carriera alla Juve). Vi siete detti qualcosa nello spogliatoio?
"Mah è tutto così strano. La mia prima doppietta in serie a l'ho segnata proprio contro la Juve, eppure in passato avevo avuto altre occasioni per segnare due gol in una gara...É il bello del calcio. Evidentemente son tutte cose che dovevano andare in questa maniera...."
In questo momento diventa più facile o più difficile la partita di domenica?
"La cosa più difficile è dare continuità. In questo mese ci giochiamo la maggior parte della stagione. Dobbiamo fare più punti possibile. Abbiamo molti scontri diretti da giocare in casa."
Dopo le sfide contro Cagliari e Brescia si capirà meglio il vostro obiettivo?
"Sono due scontri diretti. Riusciremo a capire tante cose. Spero che avremo ragione noi per essere più tranquilli."
Dopo il periodo di crisi e di critiche pensi sia cambiato qualcosa?
"é normale che quando si vince siamo tutti bravi, e quando si perde siamo scarsi...Fa parte del vostro e del nostro lavoro. Noi dobbiamo dare il massimo e poi tutto sarà in discesa. Dobbiamo cercare di vincere sempre come ci ha insegnato il mister."
Ieri oltre ai fischi sono aggiunti anche degli applausi...
"Fa sempre piacere, ma sono contento per la vittoria e la prestazione. Quello che dovevo fare l'ho fatto. Era un test importante. Adesso pensiamo a domenica e cancelliamo questa vittoria."
di Vito Aulenti per sportsbook24.net

venerdì 7 novembre 2008

Giovinco deve crescere ... ma rimarrà a lungo nella Juventus

Erede di Del Piero, vice Nedved: queste sono le due etichette appiccicate a Sebastian Giovinco quando la Juventus ha deciso di riportare a casa il piccolo grande talento cresciuto nelle giovanili.
Si dà il caso tuttavia che i due attempati senatori abbiano tutt'altro che l'intenzione di mollare il palcoscenico, ed anzi - a 34 e 36 anni rispettivamente - stiano producendo forse il calcio migliore della loro carriera.
Dal canto suo il Capitano bianconero fa capire alla Formica Atomica che di erba ne deve mangiare ancora parecchia prima di scalzarlo da uomo simbolo della Vecchia Signora:
"Giovinco il mio erede? Lui è già molto bravo, spesso me lo prendo vicino e lavoriamo insieme. E' un ragazzo di grande talento ma deve lavora­re e crescere...".
All'indomani del trionfo di Madrid ed alla vigilia del suo compleanno, Del Piero svela un segreto e si fa un augurio:
"Come faccio a migliorare le mie punizioni? Ci lavoro due volte alla settima­na, ma devo ringraziare mio padre e mia madre che mi hanno dato le qualità. Per il resto continuo a per­fezionarmi. Un regalo per i miei 34 anni domenica prossima? Una vittoria e almeno un goal al Chievo...".
Si parla di Diego alla Juventus e scatta inevitabile la domanda: "E Giovinco dove va?".

In prestito, secondo 'Tuttosport', già a gennaio. Ma la voce non ha fatto in tempo a diffondersi che è stata ben presto smentita dal procuratore del giocatore, in esclusiva per Goal.com.
"Giovinco è un giocatore della Juventus e rimarrà tale a lungo, ritagliandosi sempre più spazio - ci ha detto Luca Pasqualin - tutto il resto sono fantasie giornalistiche: certe voci emergono puntuamente sui giornali ma non hanno fondamento".
Caso chiuso, quindi? Per Pasqualin la precisazione è d'obbligo:
"Non era mai nemmeno cominciato, Sebastian è della Juve e basta".
Salvatore Landolina
Redazione Goal.com

venerdì 17 ottobre 2008

Giovinco ha firmato con la Juventus!

Torino, 17 ottobre - L'attaccante Sebastian Giovinco ha rinnovato il contratto con la Juventus fino al 2013 e guadagnerà fino ad un milione di euro.
Alle 13.05 il procuratore Claudio Pasqualin è uscito dalla sede e ha annunciato:
"È fatta, Giovinco e Blanc erano emozionati e felici.
Speriamo che non sia l'ultimo contratto di Sebastian alla Juve perché lui questo club lo vuole per tutta la vita."
È atteso da Juventus Channel per rilasciare le prime dichiarazioni. Alle 14 ci sarà anche la conferenza di Claudio Ranieri alla vigilia del match contro il Napoli. Giovinco - Le prime dichiarazioni, dopo la firma del contratto, Giovinco le ha rilasciate a Juventus Channel:
"Sono molto contento.
Spero che sia solo l'inizio, ringrazio tutti quelli che hanno creduto in me, la mia famiglia e miei procuratori.
Ora dobbiamo pensare a domani. Poi se va bene porterò da bere a tutti."


Poi la Formica Atomica precisa:
"Non ci sono mai state preoccupazioni per il mio contratto, sono sempre stato tranquillo.
Erano solo voci quelle che dicevano il contrario. Mi fa piacere sentire la fiducia della società addosso, per me è motivo di orgoglio, ora devo ricambiare la fiducia in campo."
Sebastian è molto attaccato alla maglia bianconera:
"Spero di rimanere qua a vita. Gioco nella Juve, io che sono juventino e nato a Torino, penso che sia una bella cosa questa."
Pericolo di montarsi la testa?
"Sono ragazzo che sin dall'inizio ho sempre tenuto i piedi per terra, lo continuerò a fare anche adesso che ho firmato.
Penso solo a lavorare e cercare di vincere il più possibile con questa maglia. Poi una battuta sul match di domani contro il Napoli: "
È una partita fondamentale, faremo di tutto per vincere come abbiamo sempre fatto.
Non vediamo l'ora di giocarla. Siamo la Juve, abbiamo finito prima della sosta non benissimo, dobbiamo riprenderci alla grande, cosa che siamo sicuramente in grado di fare".

dal Corriere dello Sport Venerdì 17 Ottobre 2008

I Giovinco Brothers

I Giovinco Brothers sono il nuovo che avanza, uno tira l'altro. Il primo si chiama Sebastian, ha 21 anni è alto 164 cm ed è il vice-Nedved. Domani firmerà il nuovo contratto che lo legherà alla Juventus fino al giugno del 2013. L'altro si chiama Giuseppe, è nato il 24 settembre 1990, è alto 3 cm in più ed è cresciuto anche lui in bianconero e quest'anno è approdato in Primavera.
Sebastian, ieri, si è allenato a parte con Mellberg, Legrottaglie e Iaquinta. Dopo mezz'ora ha parlato con il dottor Goitre ed è rientrato negli spogliatoi. Sarà disponibile per la partita di Napoli?

Alla Juventus assicurano di sì, lo scrivono sul sito ufficiale:
"Ha rimediato una leggera contusione con l'Under 21, ma la sua presenza a Napoli non è in dubbio."
Lui si, gli altri no, difficile pure il recupero di Iaquinta. Ok, la "formica atomica" sabato ci sarà, probabilmente partirà dalla panchina. Ieri, però, niente da fare e così l'allenatore lo ha sostituito con Giuseppe. Eccoli i Giovinco Broters. Ranieri ha aggregato alla prima squadra nove giocatori della Primavera. Giuseppe Giovinco compreso. Jolly a centrocampo, pettorina arancione. Il ruolo, più o meno, è lo stesso. "Ma io sono più alto", fa sapere il fratello minore. É una battuta, i due vanno d'amore e d'accordo. Lo racconta papà, Giovanni Giovinco:
"Non fanno altro che parlare di calcio, anche a tavola, dopo gli allenamenti.
Sì, vivono ancora con noi, tutti e due, qui a Beinasco, dove sono cresciuti. E appena può Sebastian va a vedere le partite di suo fratello."
da Goal.com Venerdì 17 Ottobre 2008

lunedì 13 ottobre 2008

Giovinco torna a Vinovo


Alla Juve siamo tutti uniti
Arriva anche la voce di John Elkann, per spazzare le nuvole dall'orizzonte. La crisi c'è e si sente, la sconfitta di otto giorni fa con il Palermo ha lasciato il segno, come i tanti infortuni e gli scricchiolii dello spogliatoio, ma il messaggio è chiaro. Sarà arrivato anche a Sebastian Giovinco? Chissà. Il fatto è che la Formica Atomica, nonostante la squalifica, sarebbe partita volentieri in missione con l'Under 21, destinazione Israele, ma è stata fatta rientrare alla base. Permesso negato. I modi sono gentili come una carezza, ma per il baby la società ha scelto la linea dura. Il contrario di quanto accaduto con Buffon e Camoranesi, autorizzati a restare con l'Italia di Lippi fino a venerdì scorso nonostante i rispettivi acciacchi. Un «sì» pronunciato a mezza bocca, però, perché qualcuno nella stanza dei bottoni non aveva gradito la loro assenza nel momento più difficile e non è un caso che i due senatori siano rientrati un giorno prima del previsto. Sul tavolo poi ballava ancora il precedente di Trezeguet, che il 12 luglio volle partecipare a tutti i costi alla serata di gala per il decennale della vittoria Mondiale della Francia, a Saint Denis: pestò il prato per mezz'ora, sia pure a ritmi da esibizione, nonostante fosse infortunato.

Stavolta è arrivato un «No» deciso. Riavvolgiamo il nastro: sabato Giovinco gioca l'andata dei playoff di qualificazione a Euro 2009, ma ad Ancona la sua Under 21 non sfonda. Il piccolo eroe perde la pazienza e strappa il pallone dalle mani di un avversario per velocizzare una rimessa. Giallo. Era diffidato. La tagliola dell'arbitro Pereira Gomes gli nega il ritorno di mercoledì a Tel Aviv, destino condiviso da Marchisio e Dessena. «Sono stato un po' ingenuo – confida agli amici – però che fiscalità». Si addensano i sensi di colpa. E un desiderio prende forma, ad alta voce, in mixed zone:
«So di non poter giocare, ma mi piacerebbe seguire i miei compagni anche in trasferta»
Ecco la missione, non resta che chiedere l'autorizzazione per il decollo. Ma dalla torre di controllo bianconera gli rispondono:
«Spiacenti, devi rientrare. Ti aspettiamo martedì a Vinovo». Le parole del team manager Pessotto lo convincono, la delusione resta. Del resto, anche il ds Secco era stato chiaro: «In questo momento c'è bisogno di tutti».
Così, da domani, Giovinco (come Marchisio) sarà a disposizione di Ranieri. Aggregato all'unità di crisi, disciplinato e in silenzio, perché la strada scelta per uscire dall'emergenza è la terapia di gruppo. Puntare i piedi sarebbe stata una scelta controproducente, specie nella settimana del rinnovo.
«L'appuntamento resta fissato per venerdì 17 – conferma uno dei suoi agenti, Claudio Pasqualin –, alla faccia della scaramanzia ci sono le premesse per firmare un contratto importante».
Fino al 2013, con ingaggio a crescere e di poco sotto i 750 mila euro a stagione, contro i 50 mila attuali.
«L'idea è restare bianconero a vita ed emulare il suo idolo di sempre, Del Piero».
da Lastampa.it di Jacopo d'Orsi il 13 ottobre 2008

martedì 7 ottobre 2008

Acque agitate in casa Juventus


La crisi ha finito per mettere sotto la lente della società alcune scelte tecniche e tattiche fatte da Claudio Ranieri in questi primi mesi. Uno dei punti di discussione, nelle ultime settimane, è stato l'utilizzo di Giovinco, già invocato come cambio in grado di entrare e variare la partita. A Genova, contro la Samp, un pezzo della società si sarebbe aspettata l'innesto del piccolo bianconero nella ripresa, per tentare di scuotere una partita paludata sullo zero a zero. Altri cambi non hanno convinto. A Minsk s'è vista una squadra sbilanciata, senza copertura in mezzo, blindata dal solo Sissoko. Per arrivare alla conversione contro il Palermo, quando Giovinco è stato piazzato da trequartista con tre mediani alle spalle, ma con Poulsen e Sissoko in posizione invertita rispetto alla loro indole.
da LaStampa del 7 ottobre 2008

E' il giovincello della truppa, ma di carattere ne ha e non ha certo paura ad alzare la voce in un momento di difficoltà come quello che sta vivendo la Juventus. Ci pensa allora Sebastian Giovinco, con parole schiette e sincere, a scoperchiare il "pentolone bianconero", analizzando i problemi della squadra in questa fase.
"E' un problema di testa e non di gambe - attacca il fantasista - Ab­biamo iniziato male ed è la seconda volta che capita. Non eravamo cattivi e deter­minati e per questo abbiamo pagato: credo che andrà cambiato qualcosa sotto questo punto di vista...".
"Dopo lo svantaggio ci siamo ripresi - conclude Giovinco - e, nonostan­te l’inferiorità, nel secondo tempo meritavamo di vince­re. Ma invece del nostro gol è arrivato quello del Paler­mo...".

venerdì 26 settembre 2008

Giovinco vuole un futuro in bianconero!



TORINO, 25 settembre - Se la Juve fosse una donna, non potrebbe ignorare la dichiarazione d’amore di Sebastian Giovinco. Che, pur essendo impegnato in una complicata trattativa per il rinnovo del contratto, ha le idee chiarissime: nel suo futuro c’è solo e soltanto la Vecchia Signora. Le sue parole non lasciano dubbi:
«Il contratto? In questo momento non mi interessa. Non m’importa nulla della trattativa. Ho un unico obiettivo: rimanere a vita nella Juventus». A parte quelle economiche, di cui parleremo più avanti, la Formica Atomica non ha altre pretese. E, quanto alla sua collocazione in campo, è pronto a seguire senza discutere le indicazioni dell’allenatore: «Vice di Nedved o seconda punta? Non importa. Sono disponibile a giocare dove vuole Ranieri».
Insomma, se dipendesse da lui, la trattativa con la Juve sarebbe già conclusa. Ma, da quello che si è visto nelle ultime settimane, il traguardo dell’accordo è ancora distante. Al momento Giovinco ha un contratto da 50 mila euro a stagione. Il club bianconero gli propone di decuplicarlo, portandolo a 500 mila, ma i procuratori del giocatore, Pasqualin e D’Amico, vogliono il doppio. Un incontro tra le parti è previsto per i prossimi giorni.

I tifosi, intanto, hanno già scelto: Giovinco deve restare a Torino. Lo si è capito ieri sera nella partita contro il Catania. Per il giovane talento bianconero ci sono stati solo applausi e cori. E una standing ovation quando è uscito dal campo nel finale per fare posto a Pavel Nedved. Del resto, la Formica Atomica, mandato in campo dal primo minuto al posto del ceco, non ha minimamente risentito dell’emozione dell’esordio, sfoggiando una prestazione da incorniciare. Suo l’assist per il primo gol di Amauri, suo il passaggio che ha portato alla doppia traversa di Alessandro Del Piero e dello stesso Amauri, sua tutta una serie di magie che hanno fatto impazzire i tifosi. Il talentino torinese ha incassato i complimenti di Ranieri («Ha fatto quello che ci aspettavamo da lui, ha dato il via a parecchie azioni, si è presentato bene»), che forse adesso deciderà di dargli più spazio. Ma se tutto andrà come deve, di occasioni per farsi applaudire in maglia bianconera Giovinco ne avrà a centinaia negli anni a venire.

da Tuttosport.com

Pasqualin: Juventus e Giovinco pronti a firmare


«La Juventus e il calciatore sono pronte per firmare il contratto: la divergenza di posizioni riguarda esclusivamente le cifre da apporvi». Così Claudio Pasqualin, l'agente di Sebastian Giovinco, intervistato da Radio Kiss Kiss. «Noi seguiamo un discorso basato sulla caratura tecnica di Sebastian - ha spiegato - mentre quello della Juve riguarda il dato anagrafico del giocatore.
È vero che Sebastian è nato nello stesso anno di Marchisio e De Ceglie, ma non credo che un contratto possa essere stipulato seguendo questo criterio, perchè ritengo che un giocatore debba essere pagato per quel che vale dal punto di vista tecnico. E credo che nello spogliatoio bianconero non verrebbe a crearsi alcun malcontento tra i calciatori perchè loro sono i primi a rendersi conto dell'esistenza di differenze tecniche». «Nel suo futuro - ha aggiunto - credo che ci sia un panorama di altissimo livello, non solo in Italia ma anche all'estero. Con questo voglio solo dire che la sua fama supererà i confini italici per diventare, speriamo, planetaria».

da Tuttosport.com del 26 settembre 2008

mercoledì 24 settembre 2008

Juventus 1 Catania 1

Giovinco c'è finalmente dal primo minuto in campo al posto di Nedved che lo sostituirà solo a 10 minuti dal termine quando un accenno di crampi limitavano le accelerazioni di Seba.
Prestazione buona, suo l'assist per il gol di Amauri, poi pareggiato nel secondo tempo con la complicità di un "buco" di Chiellini.
Peccato per la Juventus che vede l'Inter allungare e peccato per il palo e la traversa colpiti in una sola azione rocambolesca sull' 1 a 1 da Amuri e Del Piero.
Speriamo in una maggiore continuità di utilizzo di Giovinco nelle prossime partite, ha saltato l'uomo in modo costante, ottimi cross, gli manca secondo me un po' il clima partita.

martedì 23 settembre 2008

Sarà la volta buona?


In attesa di rinnovare il contratto con la Juventus, Sebastian Giovinco potrebbe essere un protagonista della sfida di mercoledì sera contro il Catania.
Ranieri sembra intenzionato a concedergli una chance in occasione del turno infrasettimanale di Serie a.
Il giovane talento è pronto a stupire, pure partendo dalla panchina. Per il resto torna in campo Del Piero, ma non Camoranesi.

Martedì 23 Settembre 2008

sabato 20 settembre 2008

Giovinco in campo domenica al posto di Del Piero?


Oggi Tuttosport, in un eccesso di ottimismo, riesce a trovare l´aspetto positivo anche nell´infortunio di Trezeguet: "Irrompe Giovinco".
Con Trezegol fuori per 4 mesi, ci sarà più spazio per il piccolo fantasista che già domenica potrebbe giocare al posto di Del Piero, in coppia con Amauri. Tuttosport sulla destra commenta: "Povero Milan, 2 mesi senza Pirlo".
Oggi ci sono gli anticipi e l´Atalanta sogna di restare in vetta alla classifica mentre la Roma vuole ripartire.

mercoledì 17 settembre 2008

Giovinco fra i convocati per Juventus - Zenit San Pietroburgo

Giovinco c'è, come è ovvio vista la classe, fra i convocati per l’esordio in Champions League. Rimarranno in disparte invece sia Zanetti che Zebina

Dopo il successo sull’Udinese, sotto con il secondo impegno settimanale. Dopo due anni torna finalmente la Champions League e i bianconeri sono chiamati all’esordio con lo Zenit San Pietroburgo, ed un eventuale ingrasso in campo di Giovinco sarebbe anche il suo esordio in Champions League.
Ecco l’elenco dei 22 bianconeri convocati:
1 Buffon
3 Chiellini
4 Mellberg
7 Salihamidzic
8 Amauri
9 Iaquinta
10 Del Piero
11 Nedved
13 Manninger
15 Knezevic
16 Camoranesi
17 Trezeguet
18 Poulsen
19 Marchisio
20 Giovinco
21 Grygera
22 Sissoko
28 Molinaro
29 De Ceglie
30 Tiago
32 Marchionni
33 Legrottaglie

giovedì 4 settembre 2008

Rinnovo allo studio fra Giovinco e la Juventus

Si parla di rinnovo con la Juventus: bisogna assolutamente che Giovinco rimanga in bianconero!
Ecco l'ho detto chiaro e tondo senza giri di parole.
Gli aggiornamenti che seguono da un articolo del Corriere dello Sport.


Firenze è stata amara per Sebastian Giovinco. Ranieri non ha concesso nemmeno un minuto al giovane talento contro la Fiorentina. Ma questo non significa che non guardi con attenzione a un giocatore che molti indicano come un predestinato.
Anche in una rosa ampia come quella bianconera, Giovinco troverà i suoi spazi. Soprattutto in futuro. E proprio in previsione di un utilizzo sempre più frequente della "Formica Atomica" negli anni a venire, in questi giorni i dirigenti si stanno muovendo.
Il contratto di Giovinco scade infatti nel 2010. Lo stipendio che percepisce fa ridere se confrontato con quelli di altri giocatori di A dal talento molto inferiore al suo: 50 mila euro l'anno.

Ieri i suoi procuratori Claudio Pasqualin e Andrea D'Amico hanno fatto visita alla sede della Juve per cominciare a discutere del rinnovo.
La speranza loro e di Giovinco è di arrivare a 1 milione di euro l'anno. La controparte non vorrebbe andare oltre i 600-700 mila. La distanza tra domanda e offerta è dunque al momento abbastanza ampia. Ma la discussione è appena cominciata. Ed è difficile pensare che la Juve voglia rischiare di perdere uno dei talenti più puri che il calcio italiano abbia espresso negli ultimi anni.

giovedì 26 giugno 2008

Adesso è ufficiale: Sebastian Giovinco torna alla Juventus

Milano, 26 giugno - Sebastian Giovinco torna alla Juventus: la societa` bianconera ha riscattato il suo cartellino dall`Empoli. I tifosi bianconeri saranno contenti ora che il talento dell`Under 21 e` di nuovo al 100 per 100 un giocatore della Vecchia Signora. La societa` ha infatti esercitato la propria contro-opzione, rendendo cosi` inefficace il diritto dell’Empoli di acquisizione a titolo definitivo con accordo di partecipazione su Giovinco.
Per la stagione 2008/09 il giocatore sarà quindi a disposizione di mister Ranieri.
Lo stesso discorso la Juve lo ha fatto per Davide Lanzafame con il Bari. E’ stata esercitata la contro-opzione, pertanto diventa inefficace il diritto del club pugliese di acquisizione a titolo definitivo con accordo di partecipazione dell’attaccante.
Lanzafame, uno dei migliori giocatori dell’ultimo torneo di Serie B, rientra così in bianconero, mentre Antonio Mirante e` della Sampdoria. La società ligure ha esercitato il proprio diritto di opzione sul portiere campano, che resterà così un altro anno in blucerchiato, a titolo definitivo con accordo di partecipazione.

giovedì 22 maggio 2008

Colpo Gobbo: Il Piccolo Grande Uomo da J1897.com

Ormai fioriscono gli articoli e gli apprezzamenti dedicati a Giovinco, non potrebbe essere altrimenti a ben pensarci, vi riporto un altro articolo scovato sulle pagine di Goal.com.
Se ci fosse qualche juventino desideroso di scrivere in queste pagine, lo ricordo, non deve fare altro che contattarci, provvederemo subito all'inserimento nel nostro gruppo di editori.
No, non si tratta del film con Dustin Hoffmann girato nel 1970, quanto piuttosto di Sebastian Giovinco, giovane promessa del calcio italiano. Attorno alla "formica atomica" ruotano le strategie di mercato della Juventus.

Il Palermo ha insistito per averlo come contropartita nella cessione di Amauri, la Juventus è rimasta salda nel ritenere incedibile il piccolo grande Seba, vedendo in lui un giocatore su cui puntare per il futuro. Anche i senatori della squadra, in primis Trezeguet, sono curiosi e impazienti di giocare al suo fianco, ben conoscendo le doti tecniche del piccolo fantasista per averlo visto da vicino come avversario in tante partitelle contro la formazione Primavera e come compagno in alcune occasioni nell’annata trascorsa in serie B.

Il bomber franco-argentino in particolare è sempre stato prodigo di complimenti per Seba, forse perchè ricorda bene l’esordio di Giovinco contro il Bologna impreziosito da un assist al bacio proprio per lui, e sa che un giocatore come Seba abilissimo nei cross e nei passaggi smarcanti, è una vera manna dal cielo per ogni centravanti. Dal punto di vista tecnico, il ruolo in cui sarà impiegato Giovinco dovrebbe essere quello di vice Nedved, anche se fra i due giocatori sussistono evidenti differenze tecnico-atletiche.

Più basato sull’agonismo il gioco della “furia ceka”, tutto tecnica e fantasia quello dell’ex empolese. Ranieri a questo proposito pare essere una garanzia, dal momento che la capacità di valorizzare i giovani è una dote che gli viene universalmente riconosciuta. Il tecnico romano sarà sicuramente capace di trovargli la giusta collocazione. Da parte loro i tifosi si sono già ampiamente pronunciati: Giovinco non si tocca!

Tutti hanno negli occhi le magie che il fantasista tascabile ha saputo regalare nelle formazioni giovanili della Juve e nel suo primo campionato di A con l’Empoli. Tutti vogliono vederlo nuovamente con la maglia bianconera addosso e duettare con Del Piero, Camoranesi, Trezeguet e compagnia bella.
Zamparini insomma deve rassegnarsi, il "piccolo grande uomo", il campione che sembra un bambino, tornerà a Torino insieme a Marchisio e De Ceglie. Da loro la Juve che dopo due anni torna in Champions League, si attende una ventata di freschezza e di…gioventù!

da J1897.com

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mercoledì 7 maggio 2008

Giovinco se ne parla sempre più!

Dopo che il presidente dell'Empoli Corsi ha recentemente dichiarato:
"Non abbiamo la possibilità di poter riscattare il giocatore e non ci sono le condizioni affinché resti qui da noi anche il prossimo anno. Ora, però, invito tutti a concentrarsi sull'obiettivo della salvezza."
tutti hanno pensato che finalmente la Juventus avesse detto chiaramente di rivolere Sebastian a Torino, invece poi leggo che da Palermo sostengono che il fantasista, sia incluso nel "pacco Amauri".
Ma che se lo tengano pure in rosanero, Giovinco non si tocca!
Comunque su Goal.com leggo che la dirigenza della Juventus si è dimostrata inflessibile:
In casa bianconera smentiscono con forza e, dal momento che l'argomento non è di quelli da prendere alla leggera, risulta difficile pensare a depistaggi. In realtà a Palermo andrà Antonio Nocerino e, con ogni probabilità, il centrocampista napoletano verrà accompagnato da Davide Lanzafame, costretto a piegarsi alla ragion di stato sebbene gradisse il passaggio al Genoa di Gasperini.
Cosa che non mi entusiasma ugualmente visto che trovo Nocerino un ottimo giocatore con buone prospettive di crescita e Lanzafame un vero prospetto, specie dopo il brillante ritorno giocato sotto la guida di Antonio Conte al Bari.
Comunque, giusto per ricordarci, se ce ne fosse bisogno, del talento di Giovinco riporto una pagella non dell'ultima partita, sfortunata, ma della prestazione contro il Genoa:
Giovinco: l'uomo più noto e atteso dell'Empoli, probabilmente anche tra i giocatori del Genoa che gli riservano molte attenzioni. Talvolta va in difficoltà contro Konko e quando i rossoblù raddoppiano la marcatura, ma riesce comunque a sostenere molto bene il peso della manovra empolese, esaltandosi nelle ripartenze. Fa soprattutto il suggeritore per gli inserimenti dei compagni e con la sua inventiva i pericoli per Rubinho e soci non mancano. Voto 7,5
Finisco con una dichiarazione proprio di Sebastian, riguardo ai suoi ... programmi estivi:
"Tornerò alla Juve dove spero di giocarmi le mie chances. Ma prima di cominciare una nuova avventura a Torino ho un altro obiettivo: le Olimpiadi di Pechino e una medaglia. Una competizione del genere vale una carriera e io voglio tornare alla Juventus da vincitore".
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