giovedì 31 luglio 2008

Sentite cosa dice Ballardini!

La Juventus ha risposto con Amauri.
«E’ un grande attaccante e ha tutto per fare bene anche nel­la Juve. Con Del Piero, Iaquin­ta e Trezeguet, Ranieri ha un super attacco. Sono tutti cam­pioni che possono giocare as­sieme. L’unico problema, ap­punto, potrebbe essere qual­che mugugno legato all’ab­bondanza.... Ma il mercato della Juve non è solo Amau­ri».

Si spieghi meglio...
«I bianconeri, assieme alla Fiorentina, sono i re del mer­cato. A me della Juve fa im­pazzire Giovinco: ha qualità, imprevedibilità e, soprattutto, è sempre funzionale alla squadra».

Quindi vede Giovinco tito­lare?
«All’inizio dovrà avere pazien­za, ma alla fine farà la diffe­renza. Le dico questo: la vera risposta bianconera a Ronal­dinho sarà proprio Giovinco. Lo scorso anno l’ho incontrato quando ho giocato contro l’Empoli: è eccezionale. E non mi sento un matto a dire che ho visto giocare Messi e tra i due non c’è poi così una diffe­renza...».


Che ne pensate?

lunedì 21 luglio 2008

La Nazionale a Pechino 2008

Ai piedi di Sebastian Giovinco, alla sua fantasia e alla sua genialita', sono affidate molte delle speranze azzurre dell'Italia olimpica di Pierluigi Casiraghi nel prossimo torneo di calcio di Pechino 2008.
Ma il futuro fantasista della Juventus ha un'idea diversa.
"La forza della nostra squadra e' il gruppo, caratteristica che sono sicuro ci aiutera' tantissimo a fare strada durante il torneo Olimpico - racconta lo stesso Giovinco dal ritiro dell'Olimpica di Casiraghi a Coverciano -.
Brasile e Argentina sono squadre molto forti, che potranno contare su fuori quota di assoluto valore, il calcio pero' mi ha insegnato che non si vince con i singoli, ma con il gruppo. Ed e' con il gruppo che l'Italia risponde ai fuori quota, dal nome importante, che saranno utilizzati dalle altre squadre...
Sicuramente Nocerino e Montolivo, rispettivamente capitano e vicecapitano, sono da prendere come esempio, e saranno i punti di riferimento che dovremmo seguire per fare tanta strada.
Ma voglio fare anche i nomi di Rocchi, con il laziale che si e' ben ambientato con i giovani, scelta dunque azzeccata da parte del mister nel convocarlo, e di Giuseppe Rossi, giocatore che ha dimostrato di essere un grande sia nella sua esperienza in Italia, che in Spagna.
E' un piacere giocare al suo fianco".
Come incanta sul campo, Sebastian Giovinco lo fa a parole, e sprona se stesso, ed i compagni di squadra, per la prossima avventura olimpica. "Puntiamo, come obiettivo finale, all'oro - dice senza nascondersi la 'formica atomica', come e' stato soprannominato il fantasista -. Siamo l'Italia e dunque dovremmo dimostrare tutte le nostre qualita', perche' come Nazionale non possiamo tirarci indietro dal puntare al massimo degli obiettivi".

da Aginews

Giovinco e la Juventus:
"Giocare con tanti campioni sarà un piacere e sono sicuro che saprò ritagliarmi il mio spazio. Non mi spaventano".

Non ci sono dubbi per la prossima stagione: la Juve è da scudetto. "Già l'anno scorso accreditavano la Juventus in lotta per il titolo, quindi non vedo perchè anche la prossima stagione la mia futura squadra non debba essere inserita per la vittoria finale".

da Sportal

venerdì 18 luglio 2008

Rassegna stampa

Sarà Juvinco. I bianconeri blindano Giovinco: già pronto un contratto di 5 anni con aumento dello stipendio (500 mila euro a stagione fino al 2013). Sempre vivo il progetto di prendere Cassano tra un anno, ma ci sono anche Inter e Milan. La Juve aveva chiesto una prelazione, ma il mancato passaggio di Almiron alla Sampdoria ha reso tutto più difficile.

da Tuttosport

Non è ancora finita, nonostante le smentite che arrivano dall’entourage bianconero. La dirigenza juventina bersagliata da continue critiche non ha alcuna intenzione di mollare la presa sul calciomercato.
Adesso l’obiettivo prioritario è quello di superare al meglio i preliminari di Champions che possono portare ossigeno alle casse bianconere. I tifosi al tempo stesso devono rendersi conto che la società per il momento non può competere sul mercato con le altre grandi europee. Ci vuole pazienza.
Resta comunque il fatto che in caso di passaggio del turno parte la caccia a Xabi Alonso (il costo del cartellino è troppo alto) e a Stankovic, più probabile il secondo visto che può essere una valida alternativa a Pavel Nedved. Il serbo, che come ha ricordato Ranieri può ricoprire diversi ruoli del centrocampo, oggi parte in ritiro con l’Inter ma è chiaro a tutti che non gode della stima di Mourinho. Ranieri nel ruolo di vice Nedved vuole provare Giovinco.
Per lo spagnolo del Liverpool bisogna, invece, prima risolvere la grana Tiago: il portoghese sta prendendo seriamente l’ipotesi di restare un altro anno per dimostrare tutte le sue qualità. I compagni dello spogliatoio non hanno fatto mistero di ammirarne le doti tecniche, a maggior ragione resta inspiegabile il rendimento della passata stagione.
Per Almiron il discorso è diverso. In Italia il centrocampista ha diversi estimatori e non dovrebbe essere difficile trovargli una collocazione, certo la Juve deve entrare nell’ottica di abbassare le pretese economiche. In pole position c’è la Fiorentina.
Resta da decidere il secondo portiere. La scelta dovrebbe ricadere su Manninger. Mentre per quanto riguarda la difesa, Ranieri non è intenzionato a sostituire l’infortunato Andrade: è più facile che in caso di necessità si intervenga sul mercato di gennaio.

da Ilsussidiario.net

giovedì 17 luglio 2008

Giovinco non si accorda con la Juventus

Arrivano notizie clamorose da Torino, notizie che renderanno ancora più instabile il rapporto tra la dirigenza bianconera e la sua tifoseria.
Dietro al mancato rinnovo di Sebastian Giovinco, molto amato dal popolo bianconero, ci sarebbe uno strappo con l’agente del giocatore, Pasqualin, indignato dall’offerta della nuova Triade bianconera (Secco-Blanc-Cobolli Gigli): 300 mila euro a stagione per 4 anni è stato tutto ciò che sono riusciti ad offrire al talentino bianconero.
L’offerta è considerata insufficiente perché rapportata alle cifre spropositate offerte a giocatori invisi alla tifoseria come Andrade e Poulsen.
Una nuova bomba, dunque, rischia di esplodere, tra le mani di Secco & c.
Dietro il no di Pasqualin, però, ci sarebbe anche un altro motivo: ": Arsenal, Liverpool e Manchester United avrebbero preso informazioni sia col giocatore che con la società bianconera, senza trovare una chiusura decisa.

da calciomalato.blogosfere.it

Spero che siano le solite voci estive, le manovre dei procuratori che cercano di far lievitare l'ingaggio ai propri assistiti, ma quello che non mi rassicura è che una dirigenza offre 300.000€ a Giovinco! Ma sarà poi vero?
Comunque se non ricordo male il contratto di Giovinco scade nel 2011, quindi c'è tempo per trovare l'accordo. Ma Giovinco non si deve muovere dalla Juventus!

sabato 12 luglio 2008

Si tratta sul rinnovo del contratto

L'11 Luglio Alessio Secco avrebbe parlato anche del rinnovo del contratto di Giovinco, legato fino al 2011 ma con uno stipendio ritenuto troppo basso dai procuratori del giovane trequartista.
L'offerta bianconera è stata di 350mila euro all'anno, ma la risposta è stata no. Le due parti si riaggiorneranno, ma Giovinco sarà un punto fermo della Juve del futuro.

giovedì 10 luglio 2008

L'Italia vuole Giovinco nella Nazionale Maggiore

Un recentissimo sondaggio di Goal.com ha confermato quanto sia la considerazione che il popolo "pallonaro" ha per il folletto bianconero.
Alla domanda quale sia il giocatore dell'Under 21 italiana pronto per un esordio nella Nazionale maggiore la maggioranza si è espressa a favore di Sebastian Giovinco.

Certamente il fatto di far parte della squadra con il maggior numero di tifosi in Italia non guasta, tuttavia le preferenze hanno raggiunto il 30% dei voti, quindi un successo di dimensioni ampie sul resto dei votati guidati a sorpresa dal difensore del Napoli Fabiano Santacroce e dall'attaccante del Villarreal Giuseppe Rossi.

Riccardo Montolivo, già in ambito convocazioni con Donadoni è solo quarto davanti a Robert Acquafresca.

lunedì 7 luglio 2008

Giovinco: intervista in bianconero

Giovinco, quanto le è servito un anno in prestito a Empoli?
«Molto, moltissimo. Adesso non sono più un ragazzino, ho acquisito maggiore esperienza. Ora mi sento pronto per qual­siasi traguardo, per giocare qualsiasi partita. Senza paura. Un passaggio importante».

E’ più grande la gioia per la partecipazione all’Olimpia­de o il giramento di scatole per essere costret­to a saltare i preliminari?
«Direi che i Giochi Olimpici so­no una chance che capita rara­mente nell’arco della carriera di un calciatore. Alla Juventus, invece, sono abituati a giocare la Champions. Sono sicuro che, anche se salterò i preliminari, avrò la possibilità di giocare in quella manifestazione, di ascoltare la dolce musichetta della Champions League. Per me è la competizione più im­portante e ha un fascino del tutto particolare».

All’Olimpiade po­trebbe trovarsi davanti un altro piccoletto terribile Leo Messi.
«L’argentino del Barcellona è uno dei giovani più forti e ta­lentuosi del continente. Credo però che a Messi abbiano rotto le scatole infini­tamente meno rispetto a quel­lo che è successo a me sulla questione fisico».

Ha voglia di derby?
«Eccome se ce l’ho... Sappiamo che i tifosi lo aspettano con tre­pidazione e così è anche per noi. Nelle giovanili il mio bilan­cio è strapositivo: ne avrò per­si 5 o 6 in tanti anni, dai Pulci­ni sino alla Primavera. Batte­re il Toro in Serie A, però, sa­rebbe una goduria pazzesca».

Quanto l’hanno aiutata i consigli di Gianfranco Zola, uno dei suoi allenatori in Under 21?
«Occupo in squadra un ruolo molto simile a quello del ct ai tempi in cui giocava. I suoi con­sigli mi sono serviti moltissi­mo. Spero di ripetere il suo cammino... In fondo non fu proprio Ranieri a lanciare il giovanissimo Zola a Napoli nel dopo Maradona, nel lontano 1991. Se facesse lo stesso con me?».

sabato 5 luglio 2008

Intervista a Giovinco dopo la presentazione delle maglie per la stagione 2008 2009

Sebastian Giovinco, bentornato alla Juve.
«Rientrare alla base era il mio sogno, ci sono riuscito e sono felice perché qui mi sento a casa. Devo ammettere di essere emozionato, far parte di questo gruppo mi elettrizza e c’è voluta qualche ora per far passare la tensione. È un’occasione importante, cercherò di ripetere la bella stagione di Empoli, la mia prima in serie A. Magari segnando qualche gol in più».

Se i tifosi stravedono per lei tanto da pretendere il suo ritorno a Torino, anche Ranieri si aspetta molto: è una responsabilità che le pesa?
«Sono consapevole delle grandi aspettative nei miei confronti e proverò a ripagarle. Il nostro obiettivo è lottare il più a lungo possibile su tutti e tre i fronti: campionato, Champions League e coppa Italia. Spero di dare il mio contributo».

In che ruolo si vede? Il tecnico ha spiegato che lei è in grado di fare tutto: saltare l’uomo, inventare l’assist e concludere in porta.
«Io sono un trequartista, ma posso giocare sia come esterno di centrocampo sia come seconda punta. Sarà il mister a decidere, mi metto a disposizione».

Chi dei senatori potrà darle una mano ad inserirsi?
«Direi Del Piero, perché è l’uomo simbolo e il capitano di questa squadra. E Nedved, per questioni di ruolo: loro due possono farmi da chioccia. Fermo restando che alla Juve ci sono tanti campioni e io ho da imparare anche da tutti gli altri. Non vedo l’ora di cominciare».

Prima, insieme con gli altri baby bianconeri De Ceglie e Marchisio, l’aspetta l’avventura con la nazionale olimpica di Casiraghi.
«Pechino sarà una bellissima esperienza, anche in questo caso sono impaziente di iniziare a giocare. Vogliamo ben figurare e al nostro ritorno trovare la Juve in Champions».

da La Stampa

E a Ranieri:
Come pensa di far giocare Giovinco?
«Non mi sto scervellando su quel sistema di gioco lo fa rendere meglio. Giovinco salta l'uomo, dribbla, mette in mezzo palloni importanti, sa far gol e apre le difese, perciò può giocare sia interno, sia esterno sia seconda punta».

giovedì 3 luglio 2008

Pechino 2008: Casiraghi ne convoca 22

Ecco i convocati per il torneo di calcio dell'Olimpiade di Pechino 2008:
Portieri: Consigli (Atalanta), Sirigu (Palermo), Viviano (Brescia);
Difensori: S. Bocchetti (Genoa), Coda (Udinese), Criscito (Genoa), De Ceglie (Juventus), De Silvestri (Lazio), Motta (Udinese), Ranocchia (Arezzo)
centrocampisti: Abate (Milan), Cigarini (Parma), Dessena (Parma), Marchisio (Juventus), Montolivo (Fiorentina), Nocerino (Palermo), Russotto (Treviso)
attaccanti: Acquafresca (Cagliari), Candreva (Udinese), Giovinco (Juventus), Rocchi (Lazio), G. Rossi (Villarreal).

Prenderà il via domenica con la convocazione a Roma e successivo raduno a Coverciano la missione della Nazionale diretta da Pierluigi Casiraghi alle Olimpiadi di Pechino 2008. L'obiettivo della selezione olimpica sarà riportare in patria l'oro nel calcio del quale non si hanno più notizie dal lontano Berlino 1936.
Il 22 luglio i giocatori sfideranno la Romania per chiudere la fase di preparazione e ritrovare il ritmo partita.
Il giorno seguente il C.T. dovrà comunicare la lista definitiva (18 titolari + 4 riserve) che volerà a Pechino.

Unico fuori quota è il laziale Rocchi, mentre il gruppo dell'Under 21 è integrato, soprattutto a centrocampo, dal gruppo di giocatori nati nel 1985 usciti da un anno dal gruppo degli azzurrini.
Il torneo olimpico scatterà il 6 agosto, con due giorni di anticipo sulla cerimonia inaugurale: l'Italia fa parte del gruppo D, insieme con Corea del Sud, Camerun e Honduras.